Radiogiornale 139  

 

4 agosto 2005  

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NON ABBANDONARLO

Il cane è il miglior amico dell’uomo

 ma l’uomo spesso è il peggior nemico del cane

 

Povero cane abbandonato, che vaghi per le strade senza meta In cerca di qualcosa che non trovi, un osso, una cuccia, una carezza Al chiar di luna vedi lontano un’ombra, le corri incontro festoso, ma non è che un cane, un povero cane randagio come te, in cerca di quello che cerchi tu: un osso, una cuccia, una carezza.

I tuoi nemici: il cacciatore che ti abbandona quando sei vecchio  e stanco, la famiglia che ti lascia per andare al mare, il vicino di casa che odia il tuo abbaiare, il bimbo stanco di giocare con te, più non ti vuole e la madre che dice aprendoti la porta: vattene via, vai incontro al tuo destino. Ella non sa, di togliere al bambino un amico fedele, pronto per lui a dare la vita stessa, per un osso, una cuccia, una carezza. 

Se ti capita d’incontrarlo solo, triste e abbandonato, non fare finta di non vederlo.

Presta attenzione ai suoi guaiti: piange di solitudine.

Cerca di aiutarlo: una parola dolce, un osso possono consolarlo della sua sventura.

E’ un cane solo, alla ricerca di un padrone, di un amico umano cui dedicare tutta la sua fedeltà.

Se proprio non ti è possibile ospitarlo, rivolgiti alla “Protezione degli Animali”.

Certamente, il sentirsi capito e amato lo aiuterà a vivere.

Il tuo interessamento potrà salvarlo dalla morte.

Ma non voltargli le spalle.

Non fare come quel mascalzone che lo ha abbandonato in mezzo a una strada.

  

  

Sommario:

  1 - Finalmente una patente sola;

  2 - Una fine che non si meritava;

  3 - Una decisione sofferta; 

  4 - Attenti a quei due;

  5 - Frequenze da collezione;

  6 - Anche I ponti da collezione;

  7 - Nata 208 anni fa la nostra bandiera;

  8 - La scoperta dell’estate;

  9 - A.R.I. la grande assente;

10 - I grandi dell’elettricità;

11 - Onde e loro propagazione;

12 - Informazioni utili per Echolink;

13 - Attivazione IZ2GUV a Guido Visconti;

14 - Servizio WIKI per ir3ip.net;

15 - Elenchi ponti;

16 - Winpack e UI-viev22 REG CODE;

17 - Wireless a Terni e dominio HAMNET.IT;

18 - Comunicato C. R. Piemonte e Valle d’Aosta;

19  Attivazione EU.017  ME-001;

20 - Diploma “I Padri della Radio”;

21 - Silent key;

22 - Mercatino radioamatoriale;

23 – Informazioni

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 1-

FINALMENTE

una patente sola

mentre si moltiplicano i padri del provvedimento!!!

 

POTENZIALMENTE AVREMO 15.000 NUOVI OPERATORI CHE AFFOLLERANNO LE DECAMETRICHE

 RICHIESTISSIMI

NEL MONDO

DATA LA NOVITA’

DEL NOMINATIVO IW

 

 

   

 

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

 

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366;

Visto il decreto il decreto del Presidente della Rpubblica 22 giugno 2004, n.176;

Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 16 dicembre 2004, pubblicato nella gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 302 del 27 dicembre 2004;

Visto il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante "Codice delle comunicazioni elettroniche", in particolare il titolo III, capo VII;

Visto l'allegato 26 al suddetto decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 concernente "Adeguamento della normativa tecnica relativa all'esercizio dell'attività radioamatoriale";

Visto altresì l'art. 163 del menzionato codice delle comunicazioni elettroniche;

Visto l'art. 25, Sezione I, paragrafo 25.5 del regolamento delle radiocomunicazioni che confersice la facoltà alle amministrazione degli Stati contraenti di mantenere o meno l'obbligatorietà della capacità in ricetrasmissione del codice Morse per gli aspiranti radioamatori;

Vista la raccomandazione CEPT 61-02 adottata dalla CEPT il 6 febbraio 2004, in occasione della riunione del GCC/WGRA tenuta a Vilnius, che recepisce il disposto dell'art. 25, paragrafo 25.5, menzionato nella linea precedente;

Considerato che, allo scopo di facilitare l'espletamento di comunicazioni radioamatoriali sia opportuno aderire alla anzidetta raccomandazione CEPT TR 61-01 nel senso di eliminare l'obbligatorietà della capacità nelle trasmissioni radio del codice Morse;

Visto l'art. 220, comma 2, lettera a) del codice delle comunicazioni elettroniche che conferisce al Ministro delle comunicazioni il potere di apportare, con proprio decreto, modifiche, fra l'altro, all'allegato 26, dianzi citato;

 

DECRETA

 

ART. 1

(Patente)

 

1.    E' recepita la raccomandazione CEPT TR 61-02 citata nelle premesse;

2.    Le patenti di operatore di stazione di radioamatore di classe A e B di cui all'allegato 26 al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il "Codice delle comunicazioni elettroniche" vengono unificate nell'unica patente di classe A.

 

ART. 2

(Esami)

 

   1.    In conformità di quanto previsto dalla raccomandazione CEPT TR 61-02 gli esami per il conseguimento della patente di classe A consistono in una prova scritta sugli argomenti indicati nella prima parte del programma di cui al sub allegato D dell'allegato 26 al codice, da eseguirsi mediante qui a risposta multipla.

 

ART. 3

(Nominativo)

 

1.    Dall'entrata in vigore del presente decreto i radiomaoatori in possesso delle autorizzazioni generali di classe A e B di cui all'allegato 26 al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 conservano i rispettivi nominativi fatta slava la possibilità per i titolari della autorizzazioni di classe VB di chiedere al competente organo centrale del Ministero delle comunicazioni il cambio del nominativo.

 

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.

  

                                                                                      Il Ministro

                                                                                       Landolfi

 

 

 

Da Luca Ferrara Presidente del CISAR

 

 Il testo ufficiale del decreto sull'unificazione delle patenti per operatori di stazione di radioamatore, già ampiamente annunciato é ora arrivato al suo momento conclusivo, che porterà all'apertura completa di tutte le bande alle stazioni oggi autorizzate con classe B (IW, per intenderci).    Con questo testo, avverrà l'unificazione di fatto delle due autorizzazioni generali, e l'unificazione dell'esame ministeriale, che non vedrà più l'obbligo di sostenere la prova pratica di telegrafia.

 

    Corre l'obbligo per il sottoscritto di render noti i motivi di tanto ritardo, da qualcuno annunicati come una volontà mia, o dell'Associazione CISAR.

    Si tratta, ovviamente, di pure elucubrazioni mentali, nonchè di sciocchi sistemi per enfatizzare le polemiche sterili tra associazioni;    certo è che tali persone dovrebbero essere tenute nella giusta considerazione da tutti, dal momento che insistono nel portare avanti litigi tra radioamatori.    Questi modi di fare sono davvero inqualificabili.    Forse bisognerebbe mettere da parte rancori e pregiudizi, e comprendere che noi del CISAR, ed io in prima persona come esponente di un ben noto consiglio del Ministero, stiamo lavorando per tutti;    sembra assurdo che si possa pensare che un'associazione intenda andare contro gli interessi dei propri associati.

 

    Il motivo del forte ritardo risiede esclusivamente nel tentativo di inserire in questo decreto anche alcune variazioni al regolamento di attività, resesi necessarie durante i primi 24 mesi di introduzione.

    Tali variazioni, pur giuste, avrebbero costretto il testo al vaglio del Consiglio di Stato, organo che di certo avrebbe costituito un ulteriore ritardo.

    A ciò, aggiungiamo il cambio di Ministro, e di conseguenza, alcune parti delle diverse segereterie.

 

    Alla luce di ciò, si è deciso proprio all'inizio di Luglio di dividere le due iniziative, facendo un testo snello di due o tre articoli, relativamente alle patenti e ai nuovi esami, e dunque senza alcun obbligo del parere del Consiglio di Stato, ed un successivo testo di variazione dell'attuale regolamento, per il quale è ragionevole immaginare ancora alcuni tempi per la successiva approvazione.

    In pochi giorni, dunque, un testo snello è arrivato sul tavolo del Ministro, e, una volta firmato, è potuto così andare direttamente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

    Al momento della pubblicazione, il testo sarà esecutivo.

 

    Tutto questo è avvenuto all'oscuro di qualsiasi associazione o suo presidente, per cui cadono sospettose le solite prese di paternità.......

  

    Come si potrà verificare, nel testo di soli tre articoli, si da' recepimento alle direttive CEPT in tema di unificazione delle due autorizzazioni generali, si specifica che l'esame sarà svolto a quiz (come da richiesta fatta dal sottoscritto) e si concede ai titolari di nominativo di classe B (IW) di ottenere - su richiesta e se voluto - un nominativo di classe A (IK-IZ).

 

    Buona estate a tutti, e buoni collegamenti.

 

     IK0YYY Luca Ferrara

  

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 2-

Una fine che non si meritava

di Franz Falanga I3FFE  IQRP#4

 

Sto parlando della telegrafia, del fatto che l’esame di CW, secondo le ultime notizie, scomparirà dagli esami per ottenere l’agognata licenza di trasmissione radioamatoriale.

Il mio punto di vista è notorio, ognuno è assolutamente libero di praticare o di non praticare il CW, e, tutto sommato, l’eliminazione dagli esami di questo modo di trasmissione non mi dispiace più di tanto.

Non mi dispiace più di tanto perché, lo ripeto, ognuno trasmette come vuole. Quindi non mi dispiace per nulla. Resto assolutamente indifferente.

Mi dispiace invece per il principio in sé. Mi spiego meglio, se mi riesce. L’eliminazione di questa disciplina (che bella parola!) è stata resa possibile dopo anni e anni di pressioni fatte in nome e per conto delle nuove generazioni che si affacciavano al mondo radioamatoriale e di tanti radioamatori che avevano ed hanno della “modernità” una concezione molto molto particolare. Va comunque detto che questa eliminazione è stata voluta e perseguita quasi universalmente, da parte di molte associazioni radioamatoriali mondiali. Il fatto della universalità della richiesta di abolizione però non significa che sia stata un’ottima e corretta cosa dal punto di vista del “servizio” alle nuove generazioni.

In sostanza che cosa è accaduto? Abbiamo avallato la voglia di non studiare dei nostri giovani ma delicati newcomer, abbiamo fatto capire loro che se si parla e se ci si muove fino allo spasimo per evitare di faticare sempre meno, si riesce ad eliminare l’ostacolo. Abbiamo reso ufficiale il concetto che la fatica ammazza il leone, labor necat leonem, che la “non” conoscenza di un argomento è cosa buona e giusta, per cui l’unione di tutti quelli che non si volevano cimentare con una microdifficoltà del genere (lo studio della telegrafia) è stata utilissima. A quale altra disciplina ci si rivolgerà adesso, con la banalissima scusa che ormai i tempi sono cambiati?

Propongo che si elimini completamente il latino dalle scuole, propongo che si elimini il greco dalle scuole, propongo che si elimini lo studio della grammatica italiana dalle scuole, propongo che si elimini lo studio della letteratura italiana dalle scuole, propongo che si elimini definitivamente l’esercizio della memoria, consistente nel mandare a memoria tutte quelle inutili poesie, già, a proposito, a che serve la poesia ai nostri meravigliosi giovani figli?

Tutta questa roba li stressa, li fa faticare, fa venire loro l’esaurimento nervoso. Poverini!

Bene, molto bene,  mi complimento per questo ulteriore esempio di grande civiltà e di adeguamento ai tempi moderni. Secondo me sarebbe meglio parlare di tempi contemporanei, perché la modernità non necessariamente coincide con la contemporaneità. Ci sono delle manifestazione di modernità sconcertanti addirittura risalenti a duemila anni fa. Come ci sono delle manifestazioni di vecchiaia mortale risalenti ad un mese fa.

E allora? Ancora complimenti, stiamo costruendo una generazione di coglioni con gran felicità loro e nostra. Scusatemi la parola pesante, ma non me ne veniva una migliore.

Il bello di tutta la questione è che i giovani, che fortunatamente sono riusciti “da soli” a non diventare “coglioni”, oltre ad essere una minoranza, sono oltretutto considerati dei notevoli cretini dalla maggioranza dei loro coetanei.

Complimenti, perché noi “grandi” abbiamo lasciato i giovani troppo soli, facendoli dolcemente convincere che l’esperienza non serve una mazza. Ma ormai i buoi sono scappati dalle stalle e ci vorranno decenni e decenni per rimettere le cose a posto. Fatto difficilissimo se non addirittura impossibile. Se vi riesce, parlate, parlate, parlate, parlate con i vostri figli!

Mi ricordo un vecchio proverbio meridionale, che è perfetto per far capire che cosa sta succedendo. Eccovelo: “Quanto più gli altri sono asini, tanto più sono dottore io”. E’ molto più facile gestire una società di esseri che pensano poco e che abbiamo disabituato a pensare. Le persone pensanti, di questi tempi, sono molto pericolose. Ahimè!

Mi viene una domanda, ma i giovani, voi, li conoscete?

In ogni caso, guardiamo quest’evento dal punto di vista positivo. Nel senso che questa eliminazione è molto meglio sia giunta ai giorni nostri anzichè una trentina di anni fa. Penso con raccapriccio a che cosa sarebbe successo se questa eliminazione del CW dagli esami fosse stata decisa una trentina di anni fa, in cui migliaia e migliaia di neofiti, facevano domanda di esami. Erano tempi in cui una licenza di radioamatore non si negava a nessuno. Malgrado quel lassismo, pensate che razza di invasione di personaggi avremmo avuto nelle nostre bande! Va bene che questi personaggi non sarebbero durati a lungo, ma vi immaginate i danni che avrebbero fatto al traffico radiomatoriale? Oggi fortunatamente, secondo me naturalmente, poca gente si avvicina al radiantismo. Per me è un bene. Parafrasando il carissimo Renzo Arbore, meno siamo meglio stiamo. O no?

Mi auguro che il nuovo Consiglio Direttivo dell’ARI non tiri per la giacchetta dog and pig per farli diventare, loro malgrado, radioamatori. Se dovessero perseguire questa opera di proselitismo a tutti i costi, ripeto proselitismo a tutti i costi, allora staremmo freschi!

Per quanto mi riguarda, tutti  gli “anziani” e tutte le persone responsabili di questa abolizione, non saranno mai ai  vertici della mia simpatia. Anzi, avrò di loro una pessima reputazione e non riuscirò mai a giustificarli. Non mi piacciono e non mi piaceranno mai.

Alle prossime e buone vacanze a tutti!

 

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3-

Una decisione sofferta

 

Con la nuova Legge agli IW attualmente operanti, viene data facoltà di mantenere il proprio nominativo da IW, oppure di fare richiesta di un nuovo nominativo come quelli attuali delle patenti di categoria A.

Mantenere il nominativo da IW vuol dire certamente diventare, almeno per qualche anno, una stazione italiana molto ricercata dagli OM stranieri, data la novità del nominativo, mentre cambiare il nominativo vuol dire diventare IZ….

Si tenga conto che gli IW sono circa 15.000 e che i nominativi IZ non saranno sufficienti per tutti per cui il Ministero delle Comunicazioni dovrà ovviamente inserire una nuova lettera al posto della Z.

Sarà interessante vedere quanti rimarranno affezionati al vecchio nominativo di IW e quanti invece passeranno al nuovo per evitare magari sciocche affermazioni di qualcuno che finora ha inzuppato il pane considerando gli IW radioamatori fino a un certo punto.

      

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 4-

From: Pietro Marino - IT9ZGY

 

Ai Comitati Regionali Italiani dell'ARI

a tutte le Sezioni ARI

a 1/2  Email

 

Palermo 5 Luglio 2005

 

ATTENTI  A  QUEI  DUE

 

Ho letto (con indignazione) sul numero 7/8 di Radio Rivista la REPLICA alla mia Replica  da parte di Alessio Ortona  (SIC!! ) che di VERO ..... c'è solo la sua firma!

Avevo preparato la mia vibrante risposta per controbattere punto per punto le menzogne di Ortona ma preferisco, almeno per il momento, soprassedere ed aspettare il responso della volontà dei Soci che si esprimeranno con il loro voto.

Ortona MENTE sapendo di MENTIRE e, con il "placet" di Mario Ambrosi, si è servito VIGLIACCAMENTE  ancora una volta di Radio Rivista per danneggiare, con accuse prive di ogni fondamento, la mia reputazione di Socio e di vecchio radioamatore che ha dedicato all' ARI, con spirito di sacrificio, oltre 55 anni della sua vita  CON ONESTA' e senza prebende .... , al contrario di qualcuno che con l'ARI ci ha sempre guadagnato abbastanza bene.

Essi si atteggiano come se fossero gli unici padroni dell'ARI e si sentono invulnerabili per i consensi avuti  negli anni precedenti dai poveri Soci ignari. Purtroppo, la quasi totalità dei Comitati Regionali ed il sottoscritto  siamo al momento nella impossibilità di frenare la loro protervia e la loro arroganza.

Mi auguro che venga fuori un nuovo Consiglio Direttivo, con uomini nuovi ed idee nuove,  che abbia la capacità di far luce su tutte le illegittimità commesse dai Consiglieri da me citati e che sappia prendere i dovuti  provvedimenti anche in sede giudiziaria.

Ortona ed Ambrosi devono solo contare nella mia mancata elezione poichè, stiatene certi, sarò il loro implacabile censore e controllore.

Ortona deve altresì sperare che l'INPS non metta il naso sul contratto dell'ex dipendente che  NON MI E' STATO MAI SOTTOPOSTO e, per quanto mi consta, non è stato nemmeno sottoposto a Sabbadini e ad altri Consiglieri.

Per il bene della nostra Associazione mi auguro che quel contratto non sia  stato un pretesto per mascherare una prosecuzione di lavoro subordinato  poichè sarebbero dolori anche per chi lo ha firmato.

VERGOGNATEVI è  ciò che al momento posso indirizzare a quei due individui !

Facendo salvi i miei diritti nelle opportune sedi,  porgo i miei  cordiali 73.

,Pietro Marino - IT9ZGY Vice Presidente e Consigliere dimissionario dell'ARI

   

Poichè non dispongo di Radio Rivista prego le Sezioni di volere divulgare ai propri  Soci questo messaggio.  GRAZIE !!!!

 

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5-

FREQUENZE DA COLLEZIONE

 

Il collezionismo è un hobby molto diffuso. Si colleziona di tutto, dai soldatini di piombo di un tempo, alle carte telefoniche usate, dai tappi delle bibite ai biglietti del tram, ma si tratta di collezioni fatte dai privati, allo Stato mai è venuto in mente di praticare, tra i suoi compiti istituzionali, quello delle collezioni. Ma non è così, l’Italia è l’unico Paese dove lo stato ha l’hobby del collezionismo.

Se leggete il Piano Nazionale di ripartizione delle Frequenze vi accorgete che la maggior parte di queste è assegnata allo Stato, in particolare al Ministero della Difesa.

Si dirà che la radio è uno strumento essenziale in un esercito moderno, ma da noi crediamo che si sia esagerato il numero di frequenze in dotazione.

Se si raffrontano le frequenze di pertinenza dell’esercito più potente del mondo, quello degli USA e quelle in dotazione all’esercito italiano, possiamo constatare, con molta meraviglia che vi è un rapporto di 1 a 10 a favore del nostro Paese.

Da ciò si arguisce che da noi ogni reparto, ogni reggimento, ogni compagnia ha la sua frequenza riservata, poi magari diventa difficile comunicare tra strutture diversei data la differenza di frequenze usate.

Alcune Associazioni radioamatoriali avevano chiesto al Ministero delle Comunicazioni l’attribuzione di alcune frequenze, che sono attribuite ai Radioamatori europei e del resto del mondo. Il Ministero delle Comunicazioni aveva dato il suo assenso, ma, come si vede dalle lettere riprodotte, il Ministero della Difesa si è opposto alla attribuzione.

Non resta da pensare che alcuni burocrati non si vogliano privare del piacere del collezionismo delle frequenze!

 

 

 

 OGGETTO; Associazioni nazionali radioamatori.

Richiesta di nuove attribuzioni di bande di frequenze per il servizio di radiosmatore.

 

 

 

In riferimento alta richiesta per l'uso delle seguenti bande di frequenze per il servizio di radioamatore.

            1810-1830kHz   statuto secondario

            51-52MErz        statuto secondario

            1245-1270MHz  statuto secondario

            24,050 0-24,250 MHz    statuto secondario

 

Si comunica che il Ministero della Difesa, utilizzatore delle frequenze richieste, ha dato parere negativo alte nuove attribuzioni.

 

 

Il Direttore Generale

(ing. F. Troisi)

 

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OGG£TTO:       Associazioni nazionali radiomntori

Richiesta di sperimentazione sulla banda di frequenze 70,000 -70,500 MHz, e sulle seguenti frequenze: 5332 kHZ, 5348 kHz, 5368 kHz, 5373 kHz, 5405 kHz

 

 

In riferimento alla richiesta in oggetto si comunica che il Ministero della Difesa, utilizzatore delle frequenze richieste, ha dato paere negativo alla sperimentazione.

 

 

il Direttore Generale

(ing. F. Troisi)

 

 

OGGETTO: Richiesta di nuova attribuzione al servizio dì radioamatore della banda di frequenze 436-438 MHz a statuto secondano.

 

 

In riferimento alla richiesta in oggetto si comunica che il Ministero della Difesa, utilizutore della banda di frequenze richiesta, ha dato parere negativo alla nuova attribuzione.

 

 

fl Direttore Generale

(ing. F. Troisi)

 

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 6-

 

CISAR:

Riunione al Ministero, ancora sui ponti ripetitori nbfm

 

Anche i ponti da collezione

 

Roma 28 luglio 2005

 

Mercoledì 27 si è svolta la Ministero delle comunicazioni di Roma una riunione con il direttore della Pianificazione e Gestione delle Frequenze, Ing. Troisi, in relazione al band plane per i ponti ripetitori in fonia nbfm. Presenti le associazioni: ARAC - ARI - ARP, oltre al CISAR con il suo presidente Luca Ferrara IK0YYY ed il responsabile nazionale ripetitori nbfm Giuseppe Misuri IW5CGM.

L'ing. Troisi ha espressamente chiesto se le associazioni presenti fossero d'accordo sull'applicare gli accordi internazionali (leggasi, IA