Radiogiornale 141 

 

18 settembre 2005

 http://www.radiogiornale.org

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Sommario:

  1 - La breccia;

  2 - Siamo ancora in Classe B;

  3 - Piccole riflessioni sul Decreto CW; 

  4 - Una volta tanto diciamo che va benissimo;

  5 - Dove va il futuro?;

  6 - QSL Bureau del CISAR di Taranto;

  7 - Lo sapevate che…;

  8 - 32° Radiolocalizzazione a Terni;

  9 - Orari incontri in CW;

10 - Subtoni: la zona i2 è standardizzata;

11 - Meta porte aperte;

12 - 1° Meeting HF DX SWL Sala Consilina;

13 - 2° Convegno VoIp;

14 - Virus nei telefonini intelligenti;

15 - Falla di sicurezza su Outlook Express;

16 - 1° Diploma COTA;

17 - EXPO Radio & informatica a Potenza;

18 - Gli Eroi dimenticati della Tenda Rossa;

19 - Attivazione Castello di Vicovaro;

20 - I Grandi dell’Elettricità;

21 - Onde radio e loro propagazione (2);

22 - XX° Convegno HF – DX G. Marconi;

23 - Fiere & mercati;

24 - Mercatino radioamatoriale;

25 - Informazioni

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 1-

anniversari

la breccia

 

20 settembre 1870, intorno alle dieci del mattino, i cannoni dell’artiglieria italiana cessano di tuonare contro le mura di Roma e i bersaglieri del nuovo Regno d’Italia si lanciano all’assalto di Porta Pia, contrastati ancora dal fuoco di fucileria degli ultimi difensori del Papa. Dopo 1143 anni finisce il Potere temporale dei Papi.

20 settembre 2005 si svolge lo scrutinio per le elezioni dell’ARI, molti OM sperano che anche i Radioamatori italiani aprano la loro breccia ed entrino a Via Scarlatti a Milano, sede dell’Associazione, in modo che finalmente dopo circa 30 anni finisca il potere assolutista di alcuni dirigenti!

 

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 2-

Da: iw2cxj [iw2cxj@libero.it]

 

In Lombardia

Siamo ancora di classe B...

 

Cari amici, nonostante l'entrata in vigore del nuovo DM che unifica le due classi di licenza in una unica classe, la A appunto l'ispettorato della Lombardia continua a rinnovare le "vecchie" licenze di classe B come se nulla fosse accaduto.....

 

Fatto presente il problema la risposta ottenuta è stata: " Si munisca di una copia della gazzetta ufficiale e la mostri all'occorrenza"............................

 

 

Non ho parole...73 a tutti Iw2cxj Luca

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MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

ISPETTORATO TERRITORIALE PER LA LOMBARDIA

 

MINISTRY OF COMUNICATIONS/MINISTERE DES COMUNICATIONS

TERRITORIAL INSPECTORATE OF/INSPECTORAT TERRITORIAL DE

VIA PRINCIPE AMEDEO, 5 – 20121 MILANO

 

ATTESTATO DI AUTORIZZAZIONE GENERALE PER L’IMPIANTO E L’ESERCIZIO DI

STAZIONE DI RADIOAMATORE OPERANTE SULLE BANDE DI FREQUENZA UGUALI O         ß

SUPERIORI A 30 MHZ E CON POTENZA MASSIMA DI 50 WATT                           CLASSE B

 

CERTIFICATE OF GENERAL AUTHORISATION FOR INSTALLATION AND EXERCISE OF A RADIO AMATEUR STATION WORKING ON THE FREQUENCY BANDS EQUAL OR HIGHER THAN 30 MHZ AND WITH MAXIMUM POWE OF 50 WATT                                                                          

 

                                                                                                                             LEVEL B

 

CERTIFICATE D’AUTORISATION GENERALE POUR L’INSTALLATION ET L’EXERCICE D’UNE STATION DE RADIOAMATEUR OPERANT SUR LE BANDES DE FREQUENCES EGALES OR SUPERRIEURS A 50 MHZ ET AVEC PUISSANCE MAXIMALE DE 50 WATT 

                                                                                                                              CLASSE B

 

HARMONIZED AMATEUR EXAMINATION CERTIFICATES HAREC – LEVEL B CEPT TR 61-02

 

Autorizzazione generale N° 11182

General autorisation N° / Autorisation Gènèral N°

Conseguita con dichiarazione del

Obtained by declaration of the/Obtenue avec declaration du

Patente N° 6353MIW

Licence N°/Permis N° 177

Nominativo    IW2CXJ

Call sing/ Indicatif d’appel

Sig./Mr./M. LEONI ORSENIGO LUCA

Nato a/Born in/né(e) à CANTU (CO) il/on the/Le 14/02/1962

Per l’esercizio di una stazione di radioamatore installata

For the exercise of a radio amateur station situated/pour l’exercise d’une station de radioamateur placèe

In/in/à COMO (CO) CAP/postal code/code postal 22100

Via/Addresse/Adresse Via Giovio 15

Valida fino al/Valid until/Vaiable jusqu’au 31 dicembre 2015

 

Il rinnovo dell’Autorizzazione generale conseguito con dichiarazione del

The renewall of the general autorisation abtained by declaration of the

Le renuvellement de l’autorisation générale obtenue avec declaration du

E valido fino al/is valid until/est valable jusqu’au 31 dicembre 2015

 

Milano 07/09/2005  ß

 

                                                                                                              Il Direttore TTL

                                                                                                            Giuseppe Virgillito

 

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 3-

Da: ftragna@libero.it

 

Piccola riflessione sul decreto CW

 

Riflessione doppia.

Il DM appena entrato in vigore ha suscitato in me una doppia riflessione: la prima è che forse per la prima volta in Italia una legge non ha mai avuto tanti spettatori e altrettanti bramosi di applicarla alle ore 00.01 dalla sua pubblicazione in gazzetta; l'altra è che ancora una volta la radio rimane il mezzo di comunicazione più interessante, educativo, divertente esistente, dimostrato dall'afflusso di migliaia di IW di tutte le età, che adesso condividono anche in HF le proprie esperienze e conoscenze con altri IW o ordinari di tutta la Nazione ed oltre. Buon divertimento e tanti QSO a tutti, con il solito stile che contraddistingue il vero radioamatore.

Francesco Tragna IW9FON AGRIGENTO

 

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 4-

Una volta tanto diciamo che va benissimo!

 

Franz Falanga I3FFE IQRP#4

 

Stamattina sono molto contento, anzi sono contentissimo,  e vi spiego il perché.

Come qualcuno dei miei amici radioamatori sa, sono sempre stato contrario alle “dimostrazioni” di noi OM nelle scuole, alle premiazioni con i sindaci, alle nostre esibizioni in piazza di come si fa un QSO, alle riunioni nelle quali si premia qualche illustre cittadino con una targa donata dai radioamatori, eccetera eccetera. Così come sono e sarò sempre contrario a certi OM che con gli occhi lucidi di gioia si facevano e si fanno fotografare vicino al noto uomo politico di turno, qualche anno fa di centro sinistra, in questi anni di centro destra. Conosco presidenti di Sezione,  presidenti da una vita, che hanno nel cassetto fotografie scattate con tutto l’arco costituzionale. Tutto questo non mi è mai andato giù né mi andrà giù per i prossimi anni a venire.

Oggi però, finalmente, ho qualcosa di eccellente di cui parlare, ho qualcosa che, se moltiplicato per dieci per cento, ci farebbe fare un salto di qualità straordinario. Ci farebbe di colpo riappropriare del nostro vero ruolo all’interno della comunità, ruolo che in questi anni, a mio modesto avviso, è completamente naufragato in un mare di picche e ripicche del quale volentieri ne faremmo a meno.

Ma eccovi i fatti e scusatemi per il preambolo troppo lungo. Vi garantisco che mi serviva per raccontarvi il fatto che sto per esporvi.

Ieri mi è arrivato il numero 9 di settembre 2005 di Radio Rivista. A pagina 22 c’è un articolo dal titolo “Generatore di segnale sinusoidale ad ampia copertura / Un progetto portato a termine”. Di che si tratta? Si tratta di una collaborazione fra gli OM del Gruppo Autocostruttori della Sezione ARI di Padova e l’Istituto Tecnico industriale “F. Severi” ad indirizzo elettronica e telecomunicazioni.

Ma come! dirà qualcuno di voi, ma tu Franz non hai sempre tuonato contro le visite degli OM negli istituti tecnici? Contro le visite di un giorno sì, perbacco, ma contro le collaborazioni durate un intero anno accademico  nel nostro caso, no, non ho mai tuonato né mai tuonerò! Gli amici della sezione ARI di Padova, ecco finalmente la bella notizia, hanno messo a punto con i professori e gli studenti di questo Istituto l’organizzazione e la realizzazione di un progetto congiunto OM, professori, studenti, che è durato tra il dicembre 2003 (inizio della collaborazione) e il maggio 2004 scadenza ultima prima degli esami di fine corso. In pratica, il progetto comune è durato cinque mesi e consisteva nella progettazione e realizzazione di un generatore di segnale sinusoidale ad ampia copertura (da 0 a 60 MHz) impiegante un microprocessore DDS (Direct Digital Synthesis). Il progetto è stato proposto da IK3OIL, recepito dal professor Mitrotta e organizzato da un gruppo di studenti della V classe in sintonia con gli OM della Sezione di Padova. L’apparecchiatura è stata progettata, è stata costruita è stata testata ed è lì pronta ben fatta e ben funzionante. Tutti hanno imparato qualche cosa, i ragazzi hanno esercitato la propria creatività, i professori hanno collaborato con gli OM e viceversa, ognuno ne è venuto fuori molto più arricchito nelle proprie conoscenze ed esperienze.

Ed ora è facile fare delle considerazioni. Molti dei miei amici conoscono la mia teoria sul coinvolgimento delle strutture universitaria da parte di noi radioamatori. Immaginate che cosa potrebbe venir fuori se cento, duecento Sezioni ARI presentassero e concordassero altrettanti progetti alla varie facoltà di Fisica, agli istituti professionali, alle varie facoltà di ingegneria, di informatica e quant’altro!

Vi rendete conto a che numero impressionante di realizzazioni assisteremmo, a quanta produzione di cultura tecnologica potremmo noi OM fornire collaborazione? Io penso con tutta la rabbia che ho in corpo ai tesori di conoscenza che ogni Sezione ARI, ogni associazione radioamatoriale, hanno nelle proprie strutture. Questo patrimonio potrebbe dare dei frutti straordinari. All’oggi, nel migliore dei casi, ognuno se ne sta nel proprio orticello ad autoerotizzarsi con le proprie attrezzature e a scagliarsi contro gli altri.

Segnalo quindi alla vostra attenzione questo straordinario esempio di collaborazione fra i bravi amici della Sezione di Padova ed un Istituto Professionale. Ce ne fossero a diecine in Italia di queste iniziative! In pochi anni avremmo un patrimonio inestimabile di ricerca seria e fatta come Dio comanda.

Personalmente penso che sarebbe molto meglio farsi fotografare con i professori e con gli studenti durante lo svolgimento di un progetto anzichè farsi fotografare con il sindaco, con l’onorevole di turno, a qualunque parte politica esso possa appartenere.

Complimenti vivissimi amici padovani! Vi ringrazio per questa dimostrazione che chiamerei “Si può, si può, si può fare”. Secondo me, visti i risultati, possiamo tranquillamente passare alla seconda fase “Si deve, si deve, si deve fare”.

 

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 5-

Dove va il futuro?

 

 Ho letto l’articolo di Franz Falanga, I3FFE, sul Radiogiornale # 140 del 29 Agosto u.s. dal titolo:

 

Prove di prefigurazione di un futuro scenario

Ovvero, come saranno i nuovi OM?

 

E’ un articolo interessante e sono sicuro che Franz avra’ alzato un gran polverone a 360 gradi, con un fuoco particolare su “la telegrafia SI e la telegrafia NO”. Non desidero mettere il dito nella “piaga” dovuta a questo argomento, ne abbiamo lette e sentite di tutti i colori e per un po’ di tempo continueremo ad “accoltellarci” sul discorso del CW.

 

L’argomento di Franz che ho trovato molto interessante e’ quella della STORIA.

 

Ho apprezzato la “Storia”, quella noisa dei libri scolastici, dopo aver terminato i miei studi ... Forse ero uno studente troppo intelligente (hi!!!) per i miei tempi ... non so se ero io a non aver compreso a che cosa serviva la storia od erano stati gli insegnanti, che non avendolo capito loro prima, non erano stati in grado di farlo capire a me (ed ai miei compagni di studi). La storia, come tante altre materie, era una rottura di “condensatori” in particolare quando eravamo obbligati ad imparare nomi, luoghi e date. Tutta roba che sovraccaricava il cervello. L’altra materia che mi disturbava alle scuole medie, sempre per la mia elevata intelligenza, era il Latino. Lingua morta che ai miei tempi usavamo in chiesa quando partecipavamo alle funzioni religiose ed in particolare quando facevami i chierichetti. Quanto ho sofferto! Il mio voto in latino viaggiava tra il 3 ed il 5.... Ma un giorno fregai tutti ! ; dall’essere uno dei “primi” a ricevere il compito corretto (voti bassi) fui l’ultimo. Immaginatevi le facce dei mei compagni e del piu’ bravo della classe, che prendeva sempre 7! Ebbene ... il mio compito aveva un 10 ! Immaginatevi anche la mia sorpresa e faccia.... purtroppo c’era un piccolo problema ... un piccolo segno meno davanti !  Il professore disse al popolo “56 parole 52 errori !” La ragione c’era ... quel giorno facemmo sciopero per Trieste e dopo aver posato un mazzo di fiori al monumento del Milite Ignoto ... gli organizzatori decisero di andare a scuola e non a casa ... quel giorno c’era il compito di latino ed io ero senza vocabolario! Il professore mi isolo’ dagli altri compagni... Ma ero intelligente e non ebbi paura del ... futuro... hi!  Questa e’ storia.

Vi domanderete ma che cosa c’incastra tutto cio’ con la radio ed il radiantismo? Credo c’incastri qualche cosa, chiedo venia se non risulta cosi’. Erano i tempi in cui sognavo di fare il radioamatore (ma ero troppo giovane) ma avevo gia’ assaggiato tale “malattia” essendo mio padre I1SWX ed avendolo aiutato a “donare” alle finanze pubbliche un grosso obolo perche’ il centro di ascolto del Ministero PPTT aveva “stranamente” rilevato un mio QSO senza autorizzazione con la sua stazione e quindi verbalizzandolo di brutto. Sono certo che se riattivassero i controlli sulle nostre frequenze il governo potrebbe rimpinguare le casse statali.

 

L’importanza della storia l’ho apprezzata quando sono stato costretto ad emigrare in Inghilterra perche’ c’erano troppe aziende che mi volevano far lavorare e non volendo offendere nessuno feci la QSY per QRL in terra di Albione. Desiderando parlare come gli Inglesi mi iscrissi ai corsi serali di lingua locale, dove fui “costretto” anche a studiare l’Educazione Civica. Capire l’importanza della Democrazia Inglese e non imparare  quello che c’era scritto sul libro. Toccammo anche l’aspetto del Regnante, a quei tempi la Regina Elisabetta II che e’ ancora sul trono. Anche se non tutti i sudditi erano in accordo con la monarchia riconoscevano due importanti aspetti: quello di rappresentare la nazione e quello non secondario di essere “la memoria storica della nazione”. Compito molto importante visto che un monarca puo’ “governare” anche per mezzo secolo, l’equivalente, se non erro, di 10 presidenti della repubblica italiana. Questa memoria e’ a supporto del parlamento per ovviare alla ripetizione di errori politici visto che i parlamentari stanno in sedia per una durata piu’ limitata e possono non ricordare atti discussi o decisi decenni prima. L’altro aspetto dell’importanza della storia l’ho apprezzato quando ho avuto a che fare, in senso lavorativo, con aziende statunitensi. Gli americani sono delle ottime persone come lo sono gli europei e quelli di altre origini. I poco di buono sono dappertutto. L’importanza della storia, secondo me, non esiste negli Stati Uniti per due semplici ragioni: chi e’  emigrato la’ era una persona povera, non colta e che proveniva da zone povere dove c’era piu’ da piangere che da spendere energia cervellotica per imparare  la storia di dove uno viveva. Se qualche cosa di storia l’avevano l’hanno perduta perche’ la vita e la mentalita’ del paese ospite era completamente diversa da quello di provenienza e dove si guardava molto al futuro... fare i soldi per vivere !!! L’americano non ha storia o meglio e’ solo la storia dall’arrivo dei pellegrini nel W-land sino ad oggi. L’americano non si e’ portato dietro la propria storia europea. E’ come se noi italiani partissimo dal giorno della fondazione dell’attuale Repubblica Italiana dimenticandoci di tutto cio’ che ci ha preceduto dalla monarchia, al risorgimento, al medioevo alle invasioni barbariche, ai romani, agli etruschi ed all’eta’ della pietra, non dimenticando l’evoluzione del nostro linguaggio. Per l’americano non esiste altro che il W-land, tutto cio’ che e’ esterno dei loro confini e’ terzo mondo (certo e’ che stanno imparando che non e’ cosi’). Possiamo comprende cosi’ certi errori che forse un europeo non avrebbe commesso. Lo vediamo anche sugli handbook della ARRL dove sono solo gli OM americani gli autori di articoli. Eccezione e’ l’ultimo libro pubblicato da W7ZOI, KK7B e W7PUA “Experimental Methods in RF DESIGN” dove sono menzionati 9 radioamatori non statunitensi tra i quali un italiano (per combinazione il sottoscritto).

 

Credo che I3FFE intenda sottolineare per i radiomatori l’aspetto storico di “da dove veniamo a dove andiamo” ... io sono sicuro che molti dei nostri giovani IW apprezzeranno quella “lingua morta” che e’ la telegrafia o volgarmente CW e che la porteranno avanti nei secoli a venire (???) molto meglio di quello che abbiamo fatto per il latino. Forse se avessi studiato il latino, come si doveva, non solo avrei potuto parlare e scrivere meglio ma avrei imparato in maniera piu’ facile e senza sforzo cervellotico molte altre lingue straniere che hanno una struttura grammaticale simile o di origine.

 

L’aspetto che a me preoccupa di piu’ e’ quello di “dove andiamo”..come radioamatori. Forse il radiantismo, non solo italiano, andra’ a fondersi con gli utilizzatori di telefoni cellulari ... potremmo divenire dei veri e propri stupidi pigiabottoni, quelli attuali saranno che “tecnologhi” in mano ai produttori di apparati commerciali, apparati che ci faranno anche il caffe’, probabilmente acquoso, mentre effettueremo qualche DX locale. Non vedrei tanto la colpa associata all’eliminazione della telegrafia, per l’ottenimento della patente e licenza radiantistica, ma nella crescita di un disinteresse sugli aspetti tecnici quali l’autocostruzione, la progettazione di apparati e strumenti, la sperimentazione di antenne, gli studi sulla propagazione, le operazioni in portatile di tipo QRP (che si possono portare dietro la necessita’ del CW) e quanto altro associabile. Gli apparati vedranno sempe piu’ l’integrazione tra radio analogica e computer digitali sino alla possibilita’ di ottenere delle radio completamente digitali. Questo e’ un futuro alquanto prossimo. Il problema della tecnologia potra’ “uccidere” il radioamatore in quanto non sara’ piu’ possibile “acquistare” dei componenti per i propri progetti radiantistici. I transistori, gli integrati che conosciamo oggi e le valvole utilizzate dai vecchi OM potrebbero essere dimenticati se non ci ricordiamo la storia e quindi saremo tutti costretti a fare i pigiabottoni e pagare un sacco di soldi ai costruttori di telefonini con multitastiera e due antenne (Telefonia e HF), costretti a cambiare gli aggeggi ad ogni cambio di luna. Questa potrebbe essere la fine del radiantismo e dei radioamatori. STA A NOI OGGI far si che i nostri giovani colleghi, i nostri figli, i nostri nipoti e pronipoti siano aiutati a portare avanti la nostra storia, le nostre conoscenze, le nostre esperienze, i nostri desideri, sviluppando i loro e possibilmente “accaparrare” molti degli attuali componenti per poter trasmettere e ricevere con radio “storiche” a valvole, a transistori, a circuiti integrati saldabili con l’antico saldatore anche nel quarto millennio (???); nascondendo oggi qualche matassa di filo e tubi di alluminio per costruire domani e dopo le nostre antenne. Non dobbiamo dimenticare quegli OM italiani che sono venuti al seguito di Guglielmo Marconi e che ci hanno passato la loro conoscenza ed esperienza a livello nazionale ed internazionale, non sono pochi.

Non facciamoci cancellare come radioamatori e come persone ! L’Associazione dei radioamatori cileni ha su un drappo blu un’importante frase: Non facciamoci cancellare come radioamatori e come persone ! L’Associazione dei radioamatori cileni ha su un drappo blu un’importante frase “Se tutti gli uomini del mondo fossero radioamatori avremmo la Pace” ... questo mi sembra un aspetto importante del nostro futuro.

 “Se tutti gli uomini del mondo fossero radioamatori avremmo la Pace” ... questo mi sembra un aspetto importante del nostro futuro.

 

Forse questo dovremo fare... o sono sul binario sbagliato?

 

Mi scuso per la lungaggine di questa mia nota che spero sia stata di un certo interesse e non troppo noiosa.

 

Vorrei comunicare che:

“Cerco Giovani Assistenti Radioamatori per portare avanti i miei progetti radiantistici ed idee da sperimentare per i prossimi 50 anni ! (se riesco a resistere sino al 2055)” ... a favore del mio futuro.