Radiogiornale 150

 Anno V – 20 Gennaio 2006

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DEL RADIOGIORNALE

 

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CONTRIBUTI 2006 PER LA LICENZA DI RADIOAMATORE

 

Per il 2006 il Canone per la Licenza di Radioamatore rimane invariato sia come entità, 5 Euro, che come indirizzo dove deve essere inviato entro il mese di gennaio.

Essendo state unificate le licenze A e B il canone diventa unico, anche per gli IW che nel 2006 pagheranno quindi 5 Euro.

Gli IW dovranno pagare però, secondo le ultime decisioni ministeriali, (si sono ricordati a gennaio!) anche la differenza del Canone relativa ai 3 Euro pagati per il 2005 e i 5 Euro in vigore dal momento del varo della nuova legge sulla equiparazione, in vigore dal 1 settembre 2005. Si tratta di 4 dodicesimi di 2 Euro, cioè 0,67 centesimi di Euro.

 

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 Sommario:

  1 – Preoccupazioni dalla verifica della vecchia contabilità ARI;

  2 – Ex base Nato ai Radioamatori italiani;

  3 – Nascita della radio; 

  4 – Expo Elettronica: Rimini raddoppia;

  5 – VI° Diploma internazionale Carnevale “On the Air”;

  6 – DRM Manifestazione sulle nuove tecniche digitali;

  7 – Onde e loro propagazione 13;

  8 – Mercatino radioamatoriale;

  9 – Informazioni.

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I bilanci dell’ARI sinora approvati non hanno rappresentato un quadro veritiero dell’Associazione

 PREOCCUPAZIONI DALLA VERIFICA

DELLA VECCHIA CONTABILITA’ A.R.I.

 

“Sulla base dei rilievi emersi durante la verifica si ritiene innanzitutto che i Bilanci sinora approvati, a causa delle negligenze riscontrate, non siano la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria dell’Associazione. Si ritiene altresì indispensabile proseguire l’indagine presso la società Ediradio srl al fine di consentire una visione globale sulla relazione esistente tra l’Associazione e la società stessa.”

 

Studio Servidio & Associati

DOTTORI COMMERCIALISTI

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VERIFICA DELLA SITUAZIONE CONTABILE-AMMINISTRATIVA

DELL’A.R.I. ASSOCIAZIONE RADIOAMATORI ITALIANI

 

A seguito dell’incarico conferitoci dal Comitato Direttivo dell’Associazione in data 08/10/2005 con la presente relazione si intende descrivere la situazione fiscale, contabile, contrattuale e civilistica dell’associazione stessa.

La relazione è frutto di accessi presso la sede nazionale con sede a Milano nei giorni 03/11/2005, 14/11/2005, 06/12/2005, del reperimento di documenti, dell’analisi di essi presso la sede sociale e presso il nostro studio avvalendoci della preziosa collaborazione dei dipendenti dell’associazione.

 

PREMESSA

L’Associazione è stata costituita il 1° gennaio 1927 tramite la fusione dell’associazione Dilettanti Radiotecnici Italiani e del Radio Club Nazionale Italiano. E’ stata eretta Ente Morale con D.P.R. 10 gennaio 1950 n. 368 ed ha sede in Via Domenico Scarlatti, 31 a Milano.

La forma amministrativa prescelta, come si evince dallo Statuto della Associazione, è quella del Consiglio Direttivo, in carica per tre anni e composto da nove membri, di cui otto eletti per referendum ed uno nominato dal Ministero delle Comunicazioni.

L’Organo di controllo è il Collegio Sindacale composto da tre membri effettivi e due supplenti in carica per tre anni.

L’Associazione è detentrice di una partecipazione totalitaria nella società Ediradio Srl tramite la quale viene effettuata la pubblicazione periodica della rivista ufficiale “Radiorivista”.

 

LIBRI SOCIALI

Si è proceduto ad una analisi della vita sociale attraverso i libri detenuti ai sensi del codice civile da parte dell’Associazione.

È stata presa visione in data 14/11/2005 del libro verbali del Consiglio Direttivo: vidimato in data 27/10/1999, ultimo verbale trascritto il 16/09/2004.

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Si è poi proceduto alla visione del libro verbali del Collegio Sindacale vidimato in data 10/09/1999, ultimo verbale trascritto il 22/09/2005 riguardante lo scrutinio elettorale.

Successivamente sono state trascritte in data 30/09/2005 e 01/10/2005 le accettazioni di carica relative al triennio 2005/2008.

Il precedente libro del Collegio Sindacale è vidimato in data 15/05/1991.

Il Collegio Sindacale non effettua verifiche trimestrali e comunque di esse non è stata trovata traccia nei libri consultati.

Il Collegio Sindacale effettua una relazione annuale al bilancio e la relazione sugli scrutini per le elezioni.

In data 06/09/2003 il Collegio Sindacale ha trascritto un comunicato sulle proprie responsabilità.

Verbali assemblee: non risulta vidimato alcun libro verbali assemblee.

I verbali vengono trascritti ufficialmente solo sulla rivista dell’Associazione.

Si ritiene opportuno vidimare un libro verbali assemblee per dare data certa ai verbali ed alle delibere assembleari.

Presso la sede dell’Associazione è stato consultato anche un raccoglitore con le convocazioni del Consiglio Direttivo.

È presente anche un altro raccoglitore con le delibere del Consiglio Direttivo che comunque sono riportate anche sul libro verbali del Consiglio stesso.

Dall’esame complessivo dei libri sociali si possono fare le seguenti considerazioni: investimenti in fondi e titoli senza alcuna autorizzazione nel periodo di vacatio del C.D.: in data 31/03/2005 sono stati  effettuati investimenti in titoli obbligazionari Capitalia e in Fondi Monetari Fineco per la considerevole cifra di euro 200.000,00. Appare utile sottolineare che alla data suddetta ben tre consiglieri erano dimissionari. Non si intende qui entrare nel merito della bontà o meno dell’operazione, ma occorre sicuramente fare alcuni cenni sulla sua opportunità. Di tale operazione, si ripete di una certa rilevanza, non vi è traccia di delibera nei verbali del Consiglio Direttivo ma, cosa ancor più importante, trattasi certamente di una operazione di straordinaria amministrazione che il Consiglio Direttivo

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privo di ben tre membri non avrebbe dovuto effettuare. E’ chiaro infatti che, in qualsiasi società o associazione, nel periodo di vacatio temporale, in attesa di ricomporre il numero stabilito dallo statuto dei membri del Consiglio Direttivo, i consiglieri non dimissionari dovrebbero astenersi

dall’effettuare qualsivoglia atto di straordinaria amministrazione e quindi attenersi esclusivamente allo svolgimento di compiti di ordinaria amministrazione. Ciò non è stato fatto. Come invece è stato possibile rilevare dal verbale della riunione del Consiglio Direttivo del 21/02/2005, alcune decisioni, ben meno importanti e rilevanti per l’Associazione, non sono state prese proprio in considerazione della vacatio di tre consiglieri mentre si è preferito attendere lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali. Si ritiene quindi che, a parere degli scriventi, tali investimenti, per la loro entità, avrebbero dovuto quantomeno essere deliberati collegialmente dal Consiglio Direttivo e comunque in mancanza di ben tre consiglieri sarebbe stato opportuno astenersi da tali iniziative di straordinaria amministrazione.

b) Sindaci responsabiltà referendum. Lo statuto non è ben chiaro in relazione ai compiti di sorveglianza e di scrutinio dei sindaci. E’ opportuno sottolineare comunque che la società incaricata dello scrutinio (Datasis srl) ha svolto sì il suo compito, ma di tale incarico formalmente non è stata trovata traccia presso l’Associazione né nei verbali del Consiglio Direttivo, né sotto qualsiasi altra forma documentale (preventivo o offerta). Data l’importanza dell’incarico conferito, che riguardava il momento più

importante della vita associativa, tutto ciò sarebbe stato opportuno.

Per il resto si rimanda alle considerazioni svolte più oltre circa l’emissione di assegni circolari per complessivi € 10.174,00 a fronte dei quali non esistono giustificativi fiscali.

 

ANALISI FISCALE

Il lavoro svolto è stato finalizzato ad analizzare il rispetto dell’adempimento degli obblighi imposti dalla normativa tributaria vigente. A tal fine si è

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provveduto ad esaminare la documentazione fiscale relativa ai periodi d’imposta 2003 e 2004.

L’intervento si è svolto presso la sede dell’Associazione e, per i periodi d’imposta 2003/2004, abbiamo richiesto la seguente documentazione:

· Dichiarazioni dei redditi e Irap (mod Unico);

· Ricevute di presentazione delle dichiarazioni suddette;

· Versamenti d’imposta relativi alle dichiarazioni suddette;

· Bilanci anni 2003 e 2004 (quest’ultimo ancora da approvare);

· Mod 770 anni 2003 e 2004 semplificati.

· Dichiarazione integrativa ex art.9 legge 289/2002 (condono tombale).

Adempimenti fiscali

E’ stato verificato il rispetto dei termini previsti dalla legislazione tributaria vigente per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, Irap (mod. Unico) e dei sostituti d’imposta (Mod. 770 semplificato). E’ stata verificata altresì la correttezza nella quantificazione dei versamenti delle imposte in acconto e a saldo, derivanti dalle dichiarazioni dei redditi presentate dall’Associazione.

Si fa presente che alla data della nostra verifica l’Associazione ha predisposto il mod. di dichiarazione Unico 2005 per il 2004 ma non ha ancora approvato il bilancio relativo all’anno 2004.

 

Imposte

Si è provveduto ad analizzare la correttezza formale nella stesura delle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta 2003 e 2004.

 

Contenzioso

Dall’esame della documentazione messaci a disposizione dall’Associazione non è emerso alcun contenzioso con la pubblica amministrazione.

Purtuttavia, l’Associazione ha presentato in data 21/05/2004 dichiarazione integrativa ai sensi dell’articolo 9 della legge 289/2002 (condono tombale) per i redditi che vanno dall’anno 1997 al 2002 compresi. L’importo complessivamente versato è stato pari a 3.748,00 euro.  

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Pertanto, i termini per gli accertamenti da parte dell’Amministrazione Finanziaria non sono stati prorogati di ulteriori due anni.

Scadenza dei periodi d’imposta aperti ai fini IRES (Irpeg) e IRAP

 

Periodo

d'imposta

Scadenza

2003 31.12.2008

2004 31.12.2009

2005 31.12.2010

 

ANALISI CONTABILE

Si premette che l’analisi contabile è stata inizialmente condotta attraverso la verifica a campione di alcune poste dell’attivo e delle corrispondenti voci di costo relativamente all’anno 2005, tutto ciò al fine di verificarne la corretta imputazione. Al termine di tale verifica si è constatato che le stampe dei mastrini delle voci controllate non corrispondevano, solo nelle contropartite, alle registrazioni in contabilità. Stessa anomalia è stata riscontrata per gli anni 2003 e 2004. In pratica, le registrazioni effettuate in contabilità risultano corrette e pertanto anche i saldi sono corretti. Risultano, invece, non corrispondenti le registrazioni delle contropartite di alcuni conti dell’attivo (es. cassa “1”) stampate su carta con quelle registrate in contabilità.

Ad esempio in data 10/02/05 p. nota n. 1763 l’acquisto di francobolli di € 501,50 risulta, dalle stampe del conto cassa “1”, registrato sul conto “soci ed altri a credito”, mentre nelle registrazioni in contabilità tale acquisto risulta correttamente imputato al conto valori bollati.

In data 09/02/04 p. nota n. 896 l’acquisto di francobolli di € 422,66 risulta, dalle stampe del conto cassa “1”, registrato sul conto “spese pulizia uffici”, mentre nelle registrazioni in contabilità tale acquisto risulta correttamente imputato al conto valori bollati.

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Anche nell’anno 2003 è stata riscontrata tale anomalia, ad esempio in data 20/01/03 p. nota n. 145 dalle stampe del conto cassa “1” le spese di fotocopie e l’acquisto di marche da bollo risultano essere registrate sul conto “rimborsi spese C.d.” mentre in realtà dalla contabilità risultano essere state imputate ai conti corretti.

Altra verifica ha riguardato il controllo formale del libro giornale, ovvero il registro ufficiale sul quale vengono stampate tutte le registrazioni contenute in contabilità. A tal fine è stato accertato che vi fosse corrispondenza tra i valori indicati sulle stampe e quelli delle scritture contabili; che fosse stata rispettata la numerazione progressiva dei fogli; che fossero stati rispettati i criteri della regolare tenuta della contabilità.

A questo punto si è reso necessario verificare la corrispondenza dei saldi dei conti correnti bancari e postali con i saldi riportati in contabilità. Dai controlli effettuati sono emerse alcune differenze che si ritiene debbano essere ricondotte ad un anomalo funzionamento del programma di gestione della contabilità. A titolo di esempio si segnala che alla data del 31/12/2004 il conto “Banca di Roma n. 339130” che dal bilancio di verifica fornitoci dal personale dell’Associazione risulta essere pari ad € 10.391,00, in realtà è pari ad € 16.734,26 come risultante dall’estratto conto della banca elaborato in data 31/12/2004.

Altre discordanze sono state segnalate dal personale addetto alla contabilità.

In particolare, dal bilancio di verifica fornitoci in data 30/11/2005 risulta che i saldi degli estratti conti bancari nn. 339130, 65137 e 3271 sono maggiori di quelli in contabilità.

Tutto ciò ha inevitabilmente riflessi sul bilancio 2004 ancora da approvare, sul bilancio 2005 nonchè sui bilanci precedentemente approvati.

A tal fine si consiglia il Consiglio Direttivo di intervenire più celermente possibile adottando un nuovo sistema di gestione della contabilità capace di rendere quest’ultima attendibile.

Le verifiche successive hanno riguardato singole voci di bilancio alcune delle quali meritano le seguenti osservazioni e considerazioni:

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Immobilizzazioni

Le immobilizzazioni riguardano in sintesi l’insieme dei beni materiali fino ad oggi detenuti dall’Associazione. Le categorie risultanti dall’ultimo bilancio approvato al 31/12/2003 e sottoposte a verifica sono:

- Mobili e arredi d’ufficio € 20.481,43

- Macchine ufficio € 11.524,12

- Apparati e attrezzature varie € 28.902,00

- Fotocompositrice € 3.712,50

- Computer e stampanti IBM € 8.288,30

- Stampanti e computer € 47.681,62

- Beni c/o Bureau Italia 1° € 22.157,98

- Beni c/o Bureau Italia 2° € 13.327,49

- Immobili (Donazione) € 27.834,96

L’analisi è stata inizialmente condotta attraverso una verifica del libro inventari e dei libri dei beni ammortizzabili presso la sede sociale.

Successivamente, coadiuvati dal personale dell’Associazione, si è proceduto all’individuazione di singole apparecchiature e di beni di valore significativo, mentre ci si è limitati ad un controllo a campione per i beni di modico valore.

Verificata la mancanza di alcuni beni strumentali si è reso necessario richiedere un elenco aggiornato e dettagliato di tutti i beni esistenti presso la sede dell’Associazione e/o presso altre sedi. Tale elenco, prontamente fornitoci dal personale addetto, ha evidenziato materiali e attrezzature non più esistenti o allocati presso altre sedi seppure ancora iscritti nel libro inventari e peraltro mai scaricati.

A titolo esemplificativo, tra i beni iscritti in bilancio e risultanti nel libro inventari di cui non si è avuto alcun riscontro presso la sede sociale si segnalano: computer, stampanti e software indicati in bilancio alla voce “Computer e stampanti IBM” pari ad € 8.288,30 non più esistenti;

sviluppatrice, fotocompositrice ed accessori identificati in bilancio alla voce “Fotocompositrice” pari ad € 3.712,50 non più esistenti. Si segnala altresì che per quanto riguarda le altre voci di bilancio le stesse hanno avuto un riscontro soltanto parziale in sede di verifica.

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 Alla data della presente relazione non si è in grado di quantificare esattamente l’ammontare delle immobilizzazioni esistenti in quanto innanzitutto occorrerà esaminare con maggiore attenzione il libro inventari, tenendo presente che lo stesso riporta beni acquistati sin dal 1980, e poi necessiterà effettuare ulteriori verifiche presso i Bureau Italia “1” e “2” le cui differenze tra i valori iscritti in bilancio (€ 35.485,47) e i beni dichiarati e posseduti dagli stessi, quantificati in circa € 4.558,49, risultano notevoli.

Risulta opportuno segnalare che il mancato aggiornamento del libro inventari nonché del libro dei beni ammortizzabili ha evidenti ripercussioni sulla correttezza dei valori iscritti in bilancio e per i quali sarà necessario provvedere alle opportune rettifiche.

 

Rimborsi Spese

Particolare attenzione è stata posta alla procedura dei rimborsi spese che l’Associazione periodicamente effettua ai consiglieri per le prestazioni svolte, ed agli associati in occasione di partecipazione a convegni.

La verifica è stata condotta a campione per gli anni 2003, 2004 e 2005 procedendo al controllo dei documenti attestanti la richiesta di rimborso e alla relativa documentazione allegata. Nella maggioranza dei casi si è constatato che la documentazione allegata era ancora sigillata in busta chiusa, pertanto si è provveduto alla loro apertura controllandone il contenuto e verificandone la corretta indicazione della spesa sul documento giustificativo.

Non sono emerse significative incongruenze tra i giustificativi allegati e le richieste di rimborso, ma si ritiene comunque utile sottolineare che la procedura adottata dall’Associazione non sia corretta in quanto non sono state operate le ritenute d’acconto sulle somme rimborsate superiori ad € 25,82, così come invece avrebbe dovuto essere secondo la normativa fiscale che per l’appunto prevede che le somme rimborsate dagli enti non commerciali ai lavoratori autonomi occasionali (rimborsi forfetari; compensi;

vitto e alloggio documentati), superiori ad € 25,82 (art. 25, comma 3, DPR 29.9.1973, n.600), siano assoggettate a ritenuta d’acconto nella misura del 20% da calcolare sul 100% dell’importo rimborsato.

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Depositi Presso Banche e Poste

Le consistenze presso banche e poste ammontano alla data del 30/09/2005 ad euro 645.904,48 e sono così composte:

- Banca di Roma c/c n. 3391 € 1.480,91 (gestione ordinaria)

- Banca di Roma c/c n. 65137 € 196.497,62 (gestione ordinaria)

- Banca di Roma c/deposito titoli € 353.720,28 (suddivisi tra fondi comuni d’investimento monetario e cash nonché titoli Capitalia)

- Conto corrente postale € 12.808,81 (incasso quote sociali)

- Banca di Roma c/c n. 3271 casa ari € 68.895,16

- Posta-conto spediz. R.r. € 10.799,14

- Conto corrente postale 8732 referendum € 1.385,87

- Cp 10337 referendum 2005 € 316,69

L’analisi a campione condotta sui singoli conti correnti e quindi anche dei rispettivi assegni bancari e circolari emessi, non ha evidenziato particolari incongruenze tra le operazioni registrate in contabilità e le relative voci risultanti nei riepiloghi dei conti correnti, salvo quanto già detto in premessa.

Tuttavia si ritiene corretto evidenziare che nel controllare specificatamente le voci relative agli assegni circolari emessi, è emersa un’articolata procedura adottata dall’Associazione mediante la quale la stessa provvede ad emettere assegni circolari periodici non trasferibili intestati alle Poste Italiane ognuno dei quali solitamente pari ad € 6.000,00. A loro volta questi ultimi vengono versati su un libretto postale n. 30045099-001 intestato alla società Ediradio srl ed utilizzati per effettuare le spedizioni di Radio Rivista. In realtà, tale libretto postale, seppure intestato alla società Ediradio srl, inspiegabilmente risulta essere iscritto nell’attivo del bilancio dell’Associazione tra i DEPOSITI C/O BANCHE E C.C. alla voce “Posta-conto spediz. R.r.”.

Si ritiene altresì opportuno segnalare che da un ulteriore controllo, l’Associazione ha emesso, in occasione dell’ultimo referendum, due assegni circolari non trasferibili a favore di Agostini Mario rispettivamente di € 5.625,00 in data 31/03/2005 e di € 4.549,00 in data 21/06/2005. A riguardo non è stato ritrovato alcun riscontro tra la documentazione contabile, pertanto, soltanto da altra documentazione fornitaci dal personale

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dell’Associazione è stato possibile constatare che tali somme sono state erogate a favore di certo Sig. Agostini Mario (in realtà Agostini Marco), in qualità di titolare di una tabaccheria, a fronte di un acquisto di n. 22.608 francobolli da € 0,45 cadauno i quali sarebbero serviti alla società Automation Address snc per effettuare le spedizioni delle schede agli aventi diritto.

In ultimo si evidenzia che la mancata esistenza delle matrici dei libretti bancari, da cui si sarebbe potuto individuare tempestivamente il beneficiario dell’assegno, ha consentito un controllo solo parziale dei pagamenti che l’Associazione ha effettuato tramite gli assegni stessi. Non si è pertanto in grado di stabilire con esattezza a chi e per quale motivo siano stati effettuati i pagamenti e con quale causale. Occorrerebbe a tal fine ripercorrere tutta la contabilità degli anni oggetto di analisi.

 

Conto Numerario di Cassa

Il presente conto numerario risulta essere costituito dalle seguenti voci:

- CASSA 1

- CASSA 2

- VALORI BOLLATI

Si premette che l’Associazione ha adottato il sistema delle due casse tale per cui la cassa 1 viene utilizzata solitamente per effettuare acquisti di modico valore, tra i quali acquisti di cancelleria, di valori bollati etc., oppure per i rimborsi spese; mentre la cassa 2 viene utilizzata esclusivamente per incassare parte delle quote sociali. Attraverso tale modalità la cassa 2 alimenta la cassa 1 mediante periodici trasferimenti di fondi.

Entrambe le casse sono state sottoposte a verifica. Inizialmente si è proceduto ad un controllo formale dei registri di prima nota su cui vengono annotati i movimenti giornalieri dei conti, successivamente si è provveduto ad effettuare un controllo a campione dei documenti giustificativi di spesa ed infine si è verificata, sempre a campione, la corrispondenza tra le voci annotate in prima nota e le registrazioni in contabilità. Nonostante le difficoltà riscontrate nell’esaminare analiticamente le stampe dei mastrini dei conti in questione, poichè come già evidenziato precedentemente non vi è piena

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corrispondenza nelle contropartite delle stampe e quelle risultanti in contabilità, non sono state rilevate particolari irregolarità.

Si ritiene comunque utile segnalare che l’Associazione ha ricevuto una serie di contributi anonimi devoluti al progetto cosiddetto “casa ari” per i quali l’unico riscontro documentale è costituito dalla busta inviata dal mittente e pertanto non sufficiente ad attestare l’entità del reale versamento. Tale modalità di entrata di denaro contante non appare corretta in quanto non consente l’individuazione dell’esatto ammontare e della causale di versamento.

 

Ammortamenti e Accantonamenti