Radiogiornale 153
Anno V – 5 Marzo 2006
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PER PRELEVARE TUTTE LE COPIE
DEL RADIOGIORNALE
Sommario:
1 - Irpef: il 5 per mille all’ARI;
2 - Firmato l’accordo ARI - MIUR;
3 - Folgorazione;
4 - ARISS: il mondo dei radioamatori spaziali;
5 - Il telefonino vi spia!;
6 - Montichiari;
7 - Posta elettronica certificata;
8 - SkyPlexNet;
9 - 4° Meeting “Contest delle Province Italiane 50 MHz;
10 - A.R.D.F. Calendario gare 2006;
11 - Un diploma ai “Castelli Lucani”;
12 - I.A.C. Digi modes Contest in modo digitale;
13 - XLVIII Simposium VHF – UHF - SHF;
14 - La pila al limone;
15 - Addio scrittura!;
16 - Onde e loro propagazione, 16° parte;
17 - I grandi dell’elettricità;
18 - Aggiornamento ripetitori;
19 - 1° Meeting ERA;
20 - Mercatino radioamatoriale;
21 - Informazioni.
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1-
Grande successo per i Radioamatori
ALL’ARI IL 5 PER MILLE IRPEF
Grande riconoscimento per i Radioamatori italiani. Infatti l’A.R.I. è stata inserita nell’elenco delle Associazioni e fondazioni che beneficeranno del 5 per mille dell’IRPEF introdotto dalla finanziaria 2006.
La scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell’ 8 per mille di cui alla legge n. 222 del 1985 non sono in alcun modo alternative fra loro. Per cui destinando il 5 per mille ai Radioamatori, il contributo dell’8 per mille resta in vigore a favore delle attività di culto religioso.
La legge finanziaria (Legge 23 dicembre 2005 n. 266, articolo 1, comma 337) ha previsto per l’anno 2006, a titolo sperimentale, che i contribuenti possano destinare una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche IRPEF a finalità di:
1. Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute (art. 1, comma 337, lettera a) L. 266/05);
2. Finanziamento della ricerca scientifica e delle Università (art.1 comma 337, lettera b) L. 266/05;
3. Finanziamento della ricerca sanitaria (art. 1 comma 337, lettera c) L. 266/05)
4. Attività’ sociali svolte dal comune di residenza del contribuente (art.1, comma 337, lettera d) L. 266/05)
E’ sufficiente apporre la propria firma in uno dei quattro appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazioni (CUD 2006; 730/1 – bis redditi 2005; UNICO persone fisiche 2006). E’ consentita una sola scelta di destinazione.
Ripetiamo che la scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell’ 8 per mille di cui alla legge n. 222 del 1985 non sono in alcun modo alternative fra loro.
Sia il 5 per mille che l’8 per mille non comportano nessun aggravio, o esborso aggiuntivo per il contribuente il quale si limita unicamente a fornire una indicazione sulla destinazione di una parte dell’IRPEF che egli comunque è tenuto a pagare.
Crediamo che a nessuno sfugga il successo realizzato e l’importanza di una opportunità assolutamente straordinaria per l’ A.R.I. e il conseguente riconoscimento per la funzione sociale dei Radioamatori italiani.
Poiché l’introito può permettere nuove importanti prospettive e realizzazioni per i Radioamatori, è necessario a questo punto che non solo gli iscritti all’ARI, ma tutti gli OM del nostro Paese compiano la scelta, ripetiamo del tutto gratuita, di destinare il 5 per mille all’A.R.I. indicando nell’apposito spazio il Codice Fiscale dell’ARI (03034860159) sul Mod. 730 e sul Modello Unico “Persone Fisiche 2006” come detto prima. E’ sufficiente apporre la propria firma in uno dei quattro appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazioni (CUD 2006; 730/1 – bis redditi 2005; UNICO persone fisiche 2006). E’ consentita una sola scelta di destinazione.
Senza la firma espressa dal contribuente i fondi non vengono erogati
A questo punto è opportuno anche che tutti compiamo una proficua azione per sensibilizzare chiunque, anche non Radioamatori, parenti, amici, colleghi, ecc. spiegando la funzione sociale e volontaria che svolgiamo, dimostrata in mille occasioni, nelle calamità naturali e nella ricerca, ricordando sempre che l’attuale società della comunicazione esiste perché il primo radioamatore della storia, Guglielmo Marconi, di cui noi siamo gli eredi, inventò la radio.
Un buon successo dell’iniziativa consentirà anche per dimostrare la grande forza della nostra categoria e il prestigio che godiamo nella società e consentirà anche importanti iniziative.
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2-
Firmato l'accordo ARI – MIUR
L'Associazione Radioamatori Italiani ed il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca hanno raggiunto un importante accordo dopo mesi di lavoro da parte del Team ARI "La radio nelle scuole".
La firma è stata apposta in data 15 febbraio 2006 dal Presidente dell’ARI I4AWX, Luigi Belvederi, il MIUR era rappresentato dal Direttore Generale per i sistemi informativi e l'innovazione tecnologica Alessandro Musumeci.
Assistevano alla firma Maria Letizia Melina - vice direttore generale, Giovanni Scancarello e Athos Arzenton IW3HXO, curatori della stesura della convenzione.
Tale accordo apre enormi prospettive per l’ARI per lo sviluppo della radio tra i giovani.
Le modalità, attraverso le quali realizzare gli obiettivi e le attività su indicati, si svilupperanno sulla base di un rapporto stabile di collaborazione che vedrà MIUR e ARI impegnati a definire, di comune intesa, iniziative e progetti di formazione al fine di garantire un più efficace collegamento tra le attività istituzionali del Ministero e quelle svolte dall'Associazione.
Il MIUR si avvarrà pertanto delle competenze dei radioamatori iscritti all'ARI, per fornire supporto tecnico, didattico e formativo che verrà richiesto dai docenti, dagli allievi, delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nonché dell'Università, coinvolte nelle attività del presente protocollo.
L’accordo è stato reso possibile dal fortr impegno di Athos Arzenton, IW3HXO, Presidente della Sezione ARI di Verona, il quale vi ha dedicato tutta la sua passione per la radio e le sue competenze.
Il coordinatore del Team ARI "La Radio nelle Scuole"
Alessandro Pochì, IK8YFU
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3-
Guida al Primo Soccorso
Folgorazione
Un Radioamatore per l’attività che svolge è bene che conosca l'insieme dei danni, a volte mortali, sofferti dall'organismo in seguito al passaggio della corrente elettrica attraverso il corpo umano.
Cosa fare
Per prima cosa bisogna liberare l'infortunato dalla corrente evitando che anche il soccorritore resti attaccato. Se è possibile farlo in modo rapido e sicuro, staccate la spina o l'interruttore generale. Se non è possibile, cercate di staccare l'infortunato con un bastone (non metallico e asciutto), con indumenti asciutti, o qualunque altra cosa esista a portata di mano che sia isolante. Se il cuore e il respiro sono bloccati, eseguire subito il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale (se ne siete capaci). Naturalmente chiamate subito l'autoambulanza. Se ha perso conoscenza, ma respira, lasciarlo tranquillo in attesa del medico limitandosi a farlo sdraiare, a tenerlo caldo e a slacciare i vestiti al collo e alla vita.
Attenzione che le ustioni siano al riparo e non si sporchino.
Se la scossa è stata leggera e l'infortunato è solo spaventato e un po' stordito, fategli bere del caffè molto forte.
Cosa non fare
È essenziale non perdere tempo e soprattutto la calma. Attenzione a che gli infortunati non diventino due: mai cercare di staccare dalla corrente una persona senza aver preso prima le dovute precauzioni.
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici
Tensione e corrente
La tensione elettrica non è un indice diretto della pericolosità dell'elettricità. Più significativi per quanto riguarda la letalità e dolorosità sono l'intensità della corrente elettrica, la durata della scossa e la frequenza (nel caso della corrente alternata.
Una alta tensione rappresenta un pericolo se abbinata ad corrente sufficientemente elevata è questo è il caso del fulmine. Un'alta tensione ma con disponibilità di corrente limitata può indurre una sensazione dolorosa ma non costituisce un pericolo. E' il caso delle scosse elettriche subite a volte scendendo da una automobile quando l'aria è secca.
La soglia di tensione minima considerata pericolosa è di 50 V in corrente continua. Per tensioni minori, in base alla legge di Ohm la resistenza elettrica del corpo umano non permette il passaggio di una corrente pericolosa. Per confronto la distribuzione dell'energia elettrica per uso domestico avviene a tensioni di 230 V AC in Italia, Europa e altre parti del mondo, ed a 120 V negli Stati Uniti, in Giappone e altre nazioni, ben al di sopra quindi della soglia di pericolosità.
Il tempo di applicazione della corrente è importante. Un fulmine, sebbene causi un flusso di corrente elevato ad alta tensione molte volte non ha effetti letali, in quanto la durata dell'applicazione è limitata a pochi decimi di secondo. Il contatto con un conduttore elettrico a bassa tensione, sebbene abbia una tensione molto più bassa di un fulmine può perdurare per un tempo molto maggiore, rivelandosi altrettanto letale.
Per quantificare in modo più oggettivo l'effetto biologico di una scarica elettrica si può definire l'energia in Joule liberata nell'organismo.
Corrente alternata e corrente continua
L'effetto della corrente elettrica sull'organismo cambia drasticamente se la corrente è continua o alternata e in questo secondo caso anche in funzione della frequenza. Nel XIX secolo lo scontro tra i sostenitori della corrente continua (tra cui Thomas Alva Edison) e della corrente alternata (tra cui George Westinghouse) verteva anche sulla differente pericolosità intrinseca. La conclusione del dibattito è che la corrente alternata alle frequenze industriali adottate di 50 e 60 Hz costituisce un pericolo maggiore in quanto è in grado di indurre spasmi muscolari e fibrillazione cardiaca.
Effetti
In base al variare dei parametri descritti l'effetto dell'elettricità sul corpo umano può essere molto variabile. Una persona può sopravvivere ad una scarica di 35Kv mentre può essere uccisa da una tensione di 50 V.
La scarica ad alta tensione di un fulmine tende a scorrere sulla superficie del corpo (per via dell'effetto pelle) ed a provocare arresto respiratorio. Nel caso di una folgorazione da corrente industriale invece il danno maggiore è a carico degli organi interni e il pericolo più grave è rappresentato dall'arresto cardiaco.
Con correnti di 2 milliampere si hanno spasmi muscolari e se la persona ha afferrato il conduttore, la contrazione muscolare involontaria indotta dall'elettricità gli impedisce di rilasciare la sorgente di corrente.
Con correnti di 100 mA si ha fibrillazione cardiaca, ma paradossalmente, correnti di 200 mA e oltre possono prevenire la fibrillazione per effetto delle contrazioni prodotte nei muscoli circostanti il cuore, provocando una paralisi fissa. In entrambi i casi l'azione di pompaggio è pregiudicata, con esiti letali.
Altri danni prodotti dalla folgorazione sono l'effetto termico e neurologico. La corrente elettrica che fluisce nel corpo genere calore per effetto Joule e può provocare ustioni gravi e profonde. Correnti elettriche a frequenze molto elevate, da migliaia di Hertz in su, non sono in grado di provocare arresto cardiaco o respiratorio, e l'effetto termico diventa più rilevante.
Particolarmente determinante è il percorso seguito dalla corrente elettrica nell'attraversare il corpo. Se il contatto si ha, come avviene spesso, tra mano e piede, la regione cardiaca è parzialmente investita, se invece il contatto è tra mano e mano il flusso di corrente che interessa il cuore è molto maggiore. L'interessamento della testa può avere conseguenze a livello neurologico molto gravi. Se invece il flusso di corrente interessa esclusivamente una regione periferica del corpo, per esempio un avambraccio, senza interessare i centri vitali, il danno si limita ad ustioni anche gravi alla regione colpita.
In sintesi, il quadro patologico che deve essere affrontato in caso di pronto soccorso verso un soggetto vittima di folgorazione comprende:
* Arresto cardiaco
* Blocco respiratorio
* Ustioni
* Danni neurologici
* Traumi indiretti dovuti a cadute o movimenti incontrollati dei muscoli
Nota importante: nel prestare soccorso ad una vittima di folgorazione è fondamentale assicurarsi di avere interrotto l'energia elettrica staccando la spina o l'interruttore generale per evitare di diventare una seconda vittima.
Prevenzione
La prevenzione della folgorazione si basa su tecniche di protezione passive ed attive dal contatto con le parti soggette a tensione elettrica. Le protezioni passive implicano opportuni materiali isolanti, dispositivi per impedire il contatto con gli alveoli in tensione delle prese elettriche, definizione della classe di isolamento e la messa a terra. La principale protezione attiva è l'interruttore differenziale.
Il personale che deve intervenire su parti in tensione (situazione da limitare ai casi assolutamente indispensabili) deve essere protetta con scarpe isolanti o ponendo si su piattaforme isolati, ed è consigliabile che peri con una sola mano, tenendo l'altra in tasca. In questo modo si evita il rischio di creare una via attraverso il cuore tra una mano che entri in contatto con una parte in tensione e l'altra a contatto con la massa.
Applicazione deliberata di energia elettrica
Tortura e pena capitale
L'applicazione di energia elettrica è utilizzata come moderna forma di tortura. É particolarmente efficace perché consente di dosare con precisione l'intensità del dolore senza aere esiti letali. Inoltre in genere non lascia traccia di lesioni esterne sul corpo della vittima e rende più difficile dimostrare il crimine.
La folgorazione è usata come pena capitale, la cosiddetta sedia elettrica. Sebbene questo utilizzo sia in declino in quanto ritenuto inumano, è ancora legalmente utilizzato in alcuni stati deli Stati Uniti.
Terapia medica
Una scarica elettrica opportunamente calcolata, applicata attraverso il cervello in particolari condizioni, è alla base della terapia elettroconvulsivante (elettroshock). La controversa tecnica è impiegata nel trattamento di alcuni disturbi neurologici.
Come una scarica elettrica può indurre fibrillazione, può altrettanto efficacemente interrompere una fibrillazione già in atto. La tecnica è largamente usata per il trattamento d'urgenza dell'arresto cardiaco per mezzo di appositi apparecchi medici detti defibrillatori.
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4-
ARISS e il mondo dei radioamatori spaziali
Cos'è ARISS
La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) attualmente in fase di costruzione è permanentemente abitata da squadre di astronauti, molti dei quali possiedono una patente radioamatoriale.
Nel 1996 i radioamatori delle nazioni partner del progetto ISS, negli USA, Russia, Europa, Giappone e Canada hanno dato vita ad ARISS, il programma per lo sviluppo e la messa in funzione di una stazione radioamatoriale a bordo della ISS.
La stazione radioamatoriale è finalmente operativa e gli astronauti sono disponibili per un collegamento (QSO nel gergo radioamatoriale!) nei loro momenti liberi (ma non dovrebbero essere piuttosto occupati lassù in orbita?!).
Uno degli obiettivi del programma ARISS è incoraggiare e promuovere i collegamenti radio fra gli astronauti e i ragazzi delle scuole: i contatti radio con le scuole forniscono una eccellente opportunità per i giovani di conoscere il mondo radioamatoriale e di sviluppare interesse verso i settori delle tecnologie della comunicazione.
Il progetto è seguito in Italia da AMSAT - Italia, branca nazionale di AMSAT, l'associazione statunitense che, con sede a Washington, si propone finalità puramente tecniche, scientifiche e non commerciali, che comprendono lo studio e lo sviluppo della teoria e della pratica delle telecomunicazioni via satellite (nelle diverse applicazioni) e di tutte le discipline e materie a questa collegate.
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Attenzione non prestatelo mai!
IL TELEFONINO DIVENTA UNA SPIA
Accendo il computer e ti spio. Con 20 euro ti seguo il telefonino
La tecnologia studiata per le società di consegna è accessibile
anche ai privati cittadini. Nuovi timori per la privacy
LONDRA - Venti euro per poter pedinare e spiare 24 ore su 24 la moglie, il marito, l'amante, il rivale o il collega. Basta impossessarsi per cinque minuti del telefonino della vittima e collegarsi a Internet. Un incubo da Grande Fratello alla portata di tutti, con costi di bassi, al livello dei messaggi sms e un margine di errore sorprendentemente accettabile: solo cento metri nei centri urbani e, al massimo, qualche chilometro nelle campagne meno abitate.
Il sito che ha reso accessibile a chiunque un'ebbrezza da agente "007" è britannico e assolutamente legale. Si propone di vendere servizi per la sicurezza delle famiglie, specialmente dei figli minorenni, e il controllo aziendale della dislocazione del personale sul territorio come i tecnici dei servizi di manutenzione e riparazione.
Il sistema funziona bene ed è inquietate quanto sia semplice da usare, come ognuno può verificare andando su www. followus. Co . uk e siti Internet similari. Tra l'altro le istruzioni sono solo in inglese ma accompagnate da disegni ed esempi facili per tutti.
Un blogger e giornalista scientifico del Guardian, Ben Goldacre, dopo aver testato il sistema sulla sua ragazza, iniziando per gioco ma rischiando poi di avvelenare il fidanzamento, ha lanciato un grido di allarme per il rischio di violazione della privacy connesso all'uso di questo nuovo strumento tecnologico. Ma la privacy è un nervo scoperto per gli inglesi che si sentono minacciati dai tentativi di Tony Blair di introdurre l'odiata Carta di Identità e dal moltiplicarsi di telecamere di sorveglianza ad ogni angolo di strada, sui bus e nella metropolitana per favorire la lotta al terrorismo.
L'azienda che vende il servizio che segue le tracce dei cellulari Gsm è stata investita da una catena di critiche che percorrendo blog e chat su Internet sono approdate anche su trasmissioni radiofoniche di grande ascolto. La ditta si è difesa dicendo che scopo primario del servizio è quello di sorvegliare le merci in movimento o ottimizzare la gestione a distanza del personale. "È tutto in regola - dicono i gestori del network - in ogni caso su disposizione del ministero degli Interni è previsto l'invio di Sms per circa 18 volte nel primo anno di attivazione". Si tratta di un testo che avvisa la persona oggetto del "servizio di localizzazione" in corso e, fornendo un codice Pin, consente l'oscuramento del sistema in certi orari, per esempio la notte, oppure la sua cancellazione totale. Ma apparentemente questa protezione della privacy è facilmente aggirabile se, all'arrivo del secondo messaggio, circa cinque minuti dopo la registrazione del servizio, il ricevente chiede la sospensione dell'invio di ulteriori messaggi.
Insomma chiunque abbia un telefonino in mano per una manciata di minuti può renderlo schiavo del Grande Fratello e di fatto criptare per il futuro l'esistenza della sorveglianza a distanza.
Il segugio telematico è implacabile e silenzioso. Può trasformare il mondo in un allucinante groviglio di prede e cacciatori satellitari. Unico limite riscontrato il fatto che i sistemi satellitari usati da alcune compagnie telefoniche (una minoranza) rimandano il segnale con una latenza che ritarda di qualche minuto la fedeltà della posizione. Commenta ironicamente Goldacre: "Se sospetti che il tuo telefonino recentemente sia stato fuori dal tuo controllo per cinque minuti, chiama la tua azienda telefonica e chiedile di scoprire se c'è qualcuno che sta pedinando il tuo cellulare. Chiunque potrebbe sorvegliarti. Potrei essere io". E anch'io!
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6-
XXVI° MOSTRA NAZIONALE ME