Radiogiornale 162
Anno V – 2 settembre 2006
Questo è il nostro sito web http://www.radiogiornale.org
DOVE PRELEVARE IN MODO COMPRESSO VELOCEMENTE LE COPIE DEL RADIOGIORNALE
Il Radiogiornale é gratuito senza scopo di lucro, non chiede soldi a nessuno
e non ha incaricato qualcuno di farlo.
Sommario:
1 - A.R.I. e Cisar: finalmente disgelo;
2 - Il sogno dei tre cedri del Libano;
3 - Come salvare il mondo?;
4 - XXI° Simposium internazionale di Terni e Orvieto;
5 - Marconi Day IY0ORP;
6 - 2° HF Convention Mediterraneo DX Club;
7 - Convegno A.R.I. HF – DX G. Marconi;
8 - Finalmente ECCOCI QUI…;
9 - Da Pantelleria un software per connettere il Cluster via Internet;
10 - 2° Anniversario COTA Carabinieri On The Air;
11 - USA, nella città di Google Wi – Fi gratis per tutti;
12 - Auto a benzina o auto elettriche?;
13 - I Grandi dell’elettricità;
14 - Expo Elettronica Cesena;
15 - Assemblea YLRCI "Elettra Marconi";
16 - Radioamatori e Protezione Civile;
17 - Attivazione nominativo speciale IZ2GUV;
18 - Mercatino radioamatoriale;
19 - Informazioni.
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1-
ARI
E CISAR: FINALMENTE DISGELO
Stand unitario in occasione dell’ Elettro Roma Elettronica Informatica Radiantismo
Roma 16-17 Settembre 2006
Uscita n° 21 del GRA – Zona industriale Gregna Sant’Andrea Ciampino
L’appello del Radiogiornale all’unità dei Radioamatori in una casa comune pare che inizi a concretizzarsi. Come si ricorderà nel numero 160 del Radiogiornale in un articolo d’apertura dal titolo “Tornare a casa, dove affermavamo che superate tutte le ragioni, anche personali, che portarono alla divisione dei radioamatori, non ci sono più motivi per restare ancora divisi!
Ci domandavamo se esistono ancora ragioni valide perché i Radioamatori che hanno interessi uguali, una comune passione per la radio e sono perennemente in contatto tra loro, debbano stare divisi e spesso litigare per ragioni che nulla hanno a vedere con la loro attività?
Le divisioni, che vengono da lontano, furono dovute in gran parte a ragioni soggettive di qualche persona che pensava di mantenere “il potere nell’ARI” attraverso questa assurda “guerra” con la divisione dei Radioamatori. Dato che le ragioni della separazione e della diaspora allo stato attuale non esistono più e vi è stato un radicale rinnovamento dei dirigenti dell’ARI, crediamo che i Radioamatori italiani non abbiano più motivi per stare ancora divisi.
L’abrogazione da parte dell’ARI del famigerato Art. 13.1 del Regolamento che sanciva l’incompatibilità con la doppia iscrizione é stato un concreto passo avanti in direzione del superamento degli steccati per arrivare all’unità concreta.
Si tratterà di lavorare con pazienza per smussare gli angoli e per dare a tutti quelli che lo desiderano spazi concreti di impegno all’interno dell’Associazione, superando le assurde divisioni e le sterili polemiche che non hanno più ragione di essere. Ridare cittadinanza, come era il programma iniziale del CISAR, a gruppi specialistici all’interno dell’ARI per meglio soddisfare le esigenze dei radioamatori italiani.
Dobbiamo avere tutti la consapevolezza che nel mondo di oggi si conta di più se si è uniti per portare avanti i nostri interessi comuni e i piccoli protagonismi non hanno certamente più futuro!
Quella della riunificazione di tutti i radioamatori italiani deve diventare una battaglia ideale, un traguardo morale in cui credere, sappiamo con certezza, anche per le numerose e-mail che riceviamo sull’argomento, che la stragrande maggioranza degli OM é convinta ormai della necessità di remare tutti assieme dalla stessa parte a favore del rinnovamento e dell’unità”.
Ebbene possiamo oggi salutare con soddisfazione una iniziativa unitaria che conferma che il clima è cambiato. Infatti le Sezioni ARI e CISAR di Frascati (Roma) organizzano insieme uno Stand unitario in occasione della 19° edizione di Elettro Roma, ELETTRONICA – INFORMATICA - RADIOAMATORI che si terrà Sabato 16 e Domenica 17 Settembre presso il Pala Cavicchi a CIAMPINO (Roma), da dove si faranno trasmissioni con i nominativi delle due sezioni oltre ad effettuare attività di informazione.
Come ci ha detto il Presidente della Sezione ARI di Frascati, Aldo Trabucchi I0DJV, da tempo i rapporti tra le associazioni locali erano improntati, invece che sulle inutili polemiche, sul comune amore per la radio e diamo atto alla Sezione ARI di Frascati (Roma) di aver combattuto fin dal 1998 per l’abolizione del’articolo 13.1 del Regolamento di attuazione dello Statuto.
Siamo quindi come alla famosa partita di Ping pong tra USA e Cina di alcuni anni fa che inaugurò il “disgelo” e ci auguriamo pertanto che altre iniziative unitarie seguano quella di Roma Frascati in modo di accelerare e dare impulso a un processo di riunificazione di cui i Radioamatori siano i protagonisti. Oggi, con il rinnovamento della massima dirigenza ARI, vi è un clima nuovo anche a livello di Associazioni nazionali e ciò é testimoniato dai rapporti comuni delle associazioni col Ministero delle Comunicazioni.
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2-
Tra mito e realtà
Il sogno dei tre cedri del Libano
Il Libano era la biblica “terra del latte e del miele”, noto per essere una sorta di Svizzera del Mediterraneo, con abbondanti risorse naturali e caratterizzato da una grande tolleranza religiosa dove un terzo della popolazione e cristiana. Il Libano era anche noto per il verde dei suoi boschi di cedri, la stessa bandiera reca al centro un albero di cedro.
Oggi, purtroppo parliamo tragicamente del Libano per i bombardamenti, gli eccidi della popolazione e la distruzione delle città con la sperimentazione di nuove terribili armi, un tempo questa nazione era nota per essere il giardino del Medio Oriente con i suoi meravigliosi cedri, oggi in gran parte distrutti anch’essi dalla furia della guerra. E a tal proposito racconta una vecchia leggenda che nelle belle foreste del Libano antico nacquero tre cedri. Come tutti sappiamo, i cedri impiegano molto tempo per crescere e questi alberi trascorsero interi secoli riflettendo sulla vita, la morte, la natura e gli uomini. Assistettero all'arrivo di una spedizione da Israele inviata da Salomone e, più tardi, videro la terra ricoprirsi di sangue durante le battaglie con gli Assiri. Conobbero Gezabele e il profeta Elia, mortali nemici. Assistettero all'invenzione dell'alfabeto e si incantarono a guardare le carovane che passavano, piene di stoffe colorate. Un bel giorno, si misero a conversare sul futuro. "Dopo tutto quello che ho visto - disse il primo albero - vorrei essere trasformato nel trono del re più potente della terra" "A me piacerebbe far parte di qualcosa che trasformasse per sempre il Male in Bene", spiegò il secondo. "Per parte mia, vorrei che tutte le volte che mi guardano pensassero a Dio" fu la risposta del terzo. Ma dopo un po' di tempo apparvero dei boscaioli e i cedri furono abbattuti e caricati su una nave per essere trasportati lontano. Ciascuno di quegli alberi aveva un suo desiderio, ma la realtà non chiede mai che cosa fare dei sogni. Il primo albero servì per costruire un ricovero per animali e il legno avanzato fu usato per contenere il fieno. Il secondo albero diventò un tavolo molto semplice, che fu venduto a un commerciante di mobili. E poiché il legno del terzo albero non trovò acquirenti, fu tagliato e depositato nel magazzino di una grande città. Infelici, gli alberi si lamentavano: "Il nostro legno era buono, ma nessuno ha trovato il modo di usarlo per costruire qualcosa di bello!". Passò il tempo e, in una notte piena di stelle, una coppia di sposi che non riusciva a trovare un rifugio dovette passare la notte nella stalla costruita con il legno del primo albero. La moglie gemeva in preda ai dolori del parto e finì per dare alla luce lì stesso suo figlio, che adagiò tra il fieno, nella mangiatoia di legno. In quel momento, il primo albero capì che il suo sogno era stato esaudito: il bambino che era nato lì era il più grande di tutti i re mai apparsi sulla Terra. Anni più tardi, in una casa modesta, vari uomini si sedettero attorno al tavolo costruito con il legno del secondo albero. Uno di loro, prima che tutti cominciassero a mangiare, disse alcune parole sul pane e sul vino che aveva davanti a sé. E il secondo albero comprese che, in quel momento, non sosteneva solo un calice e un pezzo di pane, ma l'alleanza tra l'uomo e la Divinità. Il giorno seguente prelevarono dal magazzino due pezzi del terzo cedro e li unirono a forma di croce. Lasciarono la croce buttata in un angolo e alcune ore dopo portarono un uomo barbaramente ferito e lo inchiodarono al suo legno. Preso dall'orrore, il cedro pianse la barbara eredità che la vita gli aveva lasciato. Prima che fossero trascorsi tre giorni, tuttavia, il terzo albero capì il suo destino; l'uomo che era inchiodato al suo legno era ora la Luce che illuminava ogni cosa. La croce che era stata costruita con il suo legno non era più un simbolo di tortura, ma si era trasformata in un simbolo di vittoria. Come sempre avviene con i sogni, i tre cedri del Libano avevano visto compiersi il destino in cui speravano, anche se in modo diverso da come avevano immaginato.
Ma il Cedro fin dall’antichità, oltre che essere usato per il legno, ha avuto una utilizzazione volta alla spiritualità e ai riti religiosi.
Il legno di Cedro é stato usato come incenso sin dalle civiltà più lontane, come quelle degli Egizi e del Tibet. Ed é tuttora ampiamente usato nella medicina tibetana e come aiuto nelle meditazioni dai buddisti tibetani e da altri. Viene ritenuto capace di rinforzare la spiritualità e di avvicinarci al mondo Divino, e il legno stesso veniva usato nella costruzione dei templi come simbolo di ciò. Ci può anche aiutare a sviluppare e a mantenere il senso di equilibrio e l'autocontrollo nella nostra vita.
Nelle applicazioni fisiche, l'olio di Cedro è un antisettico e un mucolitico potente (infatti scioglie il catarro) e possiamo ritrovare poteri analoghi nell'uso spirituale: ci aiuta infatti a sciogliere il "catarro mentale" che intasa la nostra mente, così come a livello fisico esso ostruisce il nostro naso.
Il Cedro veniva usato anche dagli Indiani d'America, nelle cerimonie di purificazione con fumigazioni.
Oggi anche i famosi cedri del Libano non hanno più un futuro certo, anche loro come le case e le città sono stati in gran parte distrutti e uccisi dalla furia assassina delle superbombe insieme a tanti uomini, donne e bambini inermi. Ma il sogno dei tre cedri rimane come speranza di rinascita e certamente i cedri superstiti staranno sognando quello che le persone di buona volontà stanno sperando che avvenga: un mondo migliore di pace e fraternità e sogneranno anche che gli uomini di pace dell'ONU arrivati in Libano riescano ad eliminare tutte le micidiali bombe a grappolo e a frammentazione lanciate dagli aerei, prima che uccidano e mutilino orribilmente ancora altre persone, tra cui tanti bambini.
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3-
Le risposte degli internauti a Staphen Hawking
Come salvare il mondo?
25 mila idee a confronto
L'astrofisico inglese aveva posto agli utenti di Yahoo una sola
domanda: "Come sopravvivere nei prossimi 100 anni?"
Per alcuni basterebbe "mangiare più frutta e verdura". Per altri la soluzione è più drastica: "Le risorse della Terra si stanno esaurendo. Sarà meglio trasferirci su un altro pianeta". La domanda lanciata in rete dall'astrofisico Stephen Hawking ("come potrà la razza umana sopravvivere nei prossimi cento anni?") ha scatenato le anime più variegate del popolo del web. Al sito di Yahoo Answers che ha lanciato il dibattito sono arrivati 25mila messaggi in poco più di un mese. C'è chi ha la risposta pronta: "Mangiando, respirando e facendo l'amore", come ha scritto Randy D. Oppure chi reagisce citando le Scritture, come fa all'incirca un ospite su dieci del forum online, e invocando una preghiera per l'umanità a rischio di estinzione.
L'astrofisico, costretto all'immobilità dal morbo di Lou Gehrig ma con una cattedra all'università di Cambridge, nel porre la "grande questione" fa riferimento a un "mondo che vive nel caos politico, sociale e ambientale". Con la voce sintetizzata al computer e diffusa in un messaggio web apparso ieri sul sito http://answers.yahoo.com, ripercorre la storia dei grandi timori dell'umanità: dalle meteoriti capaci di provocare estinzioni di massa alla Guerra fredda con annesso terrore nucleare. Fino ad arrivare agli incubi di oggi, primo fra tutti il riscaldamento climatico.
"Speriamo di non finire come il nostro pianeta fratello Venere, con una temperatura di 250 gradi e piogge di acido solforico". In fondo, sostiene Hawking, "il fatto che gli alieni non si siano mai fatti vedere sulla Terra può avere una spiegazione: ogni civiltà, superato un certo livello di evoluzione, perde il suo equilibrio e collassa". La soluzione proposta dall'astrofisico è una sola: "Nel lungo termine l'umanità sarà salva solo se colonizzerà lo spazio, verso altre stelle". Nel frattempo, "speriamo che l'ingegneria genetica ci renda saggi e meno aggressivi".
Abbandonare la guerra, trovare una lingua universale comune a tutti i popoli, dismettere completamente le armi nucleari e trovare una fonte di energia compatibile con l'ambiente. Alcune delle risposte suggerite nel forum potrebbero sembrare ingenue o poco realistiche. Ma il tono enfatico e sincero con cui sono scritte, e il numero enorme di persone che ha sentito il bisogno di cimentarsi con l'argomento dimostra l'importanza raggiunta da temi come ambiente, guerra e pace, sviluppo equilibrato fra le varie aree geografiche. Ai partecipanti del forum era chiesto semplicemente di registrarsi e scegliere un soprannome con cui targare il proprio messaggio. Le idee, in questo modo, sono potute arrivare da tutto il mondo e da persone di ogni età.
Batman, da Nuova Delhi, scrive per esempio che "l'uso di biodiesel, idrogeno e altri combustibili ecologici" sta prendendo piede nella sua città, a dimostrazione di "un'attenzione crescente nei confronti dei temi ambientali", primo passo verso il "recupero dei danni che l'uomo ha fatto alla natura".
La maggioranza dei partecipanti scommette sull'adattabilità della specie umana. E se qualcuno propone una rivoluzione mondiale o l'eliminazione totale del denaro, la maggioranza degli ottimisti (convinti che fra un secolo l'umanità sarà ancora viva e vegeta) cita la tecnologia a sostegno della propria previsione. Guru per esempio risponde ad Hawking: "La nostra specie sopravviverà adattandosi. Gli umani sono pieni di risorse e usano il cervello per escogitare soluzioni ai loro problemi. La sua storia personale, caro dottore, mostra come la forza di volontà possa vincere le avversità".
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4-
Da Roberto Ungari i0iur
ARI Sezioni
di Terni e Orvieto
ASSOCIAZIONE RADIOAMATORI ITALIANI
Box19 Sezione Italiana della I.A.R.U.
05100 TERNI Eretta in Ente Morale il 10.01.1950 (DPR 368)
Tel. 0744-282634
www.ariterni.it – e-mail: ikzeroddp.adolfo@tin.it - i0iur@inwind.it
con il patrocinio del Comune di Amelia
SEI UN
AUTOCOSTRUTTORE ?
Sabato 16 e Domenica 17.09.2006 avrai l’occasione di verificare l’efficienza delle tue realizzazioni partecipando al
XXI SYMPOSIUM INTERNAZIONALE DI TERNI E ORVIETO
TECNICO SCIENTIFICO RADIOAMATORIALE CON CONCORSO DI AUTOCOSTRUZIONE
Organizzato dalle Sezioni ARI di Terni e Orvieto. Avrai a disposizione una adatta strumentazione. Interverranno eminenti relatori. Si terrà in Amelia (Terni) Loc. Molino Silla S.tr di Verzetole n°6 (Sede della mostra di Amelia). Ci saranno frecce di segnalazione ed una stazione attiva a 145.300 Mhz.
SINTESI DEL REGOLAMENTO: La realizzazione dovrà essere opera del concorrente e presentata per la prima volta. Le antenne in concorso dovranno riguardare le frequenze dei 2 m., dei 70 cm., dei 23 cm.
Non saranno ammesse antenne costruite unicamente per il concorso ovvero meccanicamente inaffidabili e nella pratica inutilizzabili. Verrà tuttavia esaminato, fuori concorso e tempo permettendo, qualsiasi prototipo d’antenna relativo alle frequenze suddette. La verifica, si effettuerà sabato 16 settembre con inizio alle ore 08.00 e riguarderà due aspetti: max. gain e miglior rapporto gain/lung. Boom. Il giorno successivo (domenica) si verificheranno, dalle ore 08.00, la cifra di rumore ed il guadagno dei preamplificatori e convertitori delle frequenze di 2 m., 70 cm., 23 cm.; phase noise singola banda laterale fino a 26 GHz ed anche misure sugli elementi passivi (carico autocostruito, filtri, L.P., H.P. e B.P.).
Il concorrente parteciperà inizialmente solo ad una sola autocostruzione per ogni gamma di frequenza prevista. Al termine, se ci sarà tempo, verranno esaminate eventuali sue ulteriori realizzazioni. Il giudizio della giuria dovrà ritenersi inappellabile.
Le migliori realizzazioni saranno illustrate dettagliatamente, dai rispettivi autocostruttori, durante il convegno (domenica).
L’organizzazione non si assume alcuna responsabilità per danni che, per effetto della manifestazione, dovessero derivare a persone e/o cose. Le premiazioni si effettueranno durante il pranzo sociale della domenica dove si assegnerà anche il 1°trofeo la Luna nel lago (….. di Piediluco) ad un OM distintosi nei collegamenti via EME. Il pranzo del sabato e della domenica sarà presso i locali di Molino Silla.
Per accedere alle prove invia entro l’8/09/06 alla Casella Postale 19 – 05100 Terni, oppure via e-mail agli indirizzi sopra indicati tutti i dati richiesti nel prospetto sotto riportato o pubblicato sulle riviste del settore. Puoi partecipare anche se non presenterai alcuna autocostruzione. In ogni caso prenotati !
PARTECIPANTE: nominat. ……………….. Nome ………………………………….……..……………... Cognome ……………………………………..………………………………………..
Indiriz. (cap,città, prov.) ………………………………………………………………………..via e n° ………………………………………………………….. tel. ………………………………….
Partecipa al pranzo sociale: Sabato ? Domenica ? n° persone ……………
DATI AUTOCOSTRUZIONE
A) –ANT.YAGI: freq.lav. …………..…. Lung.boom:lambda ………….………
=mt. ………….diam.boom mm. …………. N°elem. ………….. diam. Elem. mm. ………….….. elem. a massa o isol.? ……………………………….
mm. dal boom (se isol.) ………….. riflett.sing.o mult.? ………………………
(se multiplo) dimensioni, spaziatura e posiz.elem. …………………………
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tipo dipolo e dimens. …………………………………………………………………………….
Lunghezza e spaziat. di tutti gli elem. in mm. (indicare utilizzando il disegno qui a sotto).
B)-PREAMPLIF. o CONVERVERTITORE? ……………………………………….
Freq. …………………………. tipo semiconduttore ……………………………………
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