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Anno V – 15 ottobre 2006

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Sommario:

  1 - Alluvione Firenze: Radioamatori eroi dimenticati dei soccorsi;

  2 - “misteri” & “misteri”;

  3 - Unite le Associazioni dei Radioamatori si sono accordate per i ponti;

  4 - La televisione stereoscopica; 

  5 - Le macchie solari disturbano i GPS;

  6 - Criminali informatici;

  7 - Tempo di Affari a Lario Fiere & Fiera di Faenza;

  8 - E-mail sicure;

  9 - Sezione A.R.I. di Ivrea - Primo meeting Diploma dei Laghi Italiani;

10 - Andremo in automobile a olio fritto;

11 - Diploma dei Ponti di Roma;

12 - Funzioni di aiuto al programma Echolink;

13 - I grandi dell’elettricità;

14 - Il ghiaccio elettrico;

15 - Informazioni per il programma Logbook LOGGER32v 3.00

16 - Campagna sottoscrizione QSL Bureau ERA 2007;

17 - Silent key;

18 - Mercatino radioamatoriale;

19 - Informazioni.

 

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 1-

Da: Carlo L. Ciapetti I5CLC

 

40 ANNI DOPO L’ALLUVIONE DI FIRENZE

Radioamatori eroi dimenticati dei soccorsi

Per la prima volta quest’anno si celebra anche il loro lavoro prezioso e massacrante

 

 

Da LA REPUBBLICA del 3 Ottobre 2006 - pagine II e III della Cronaca di Firenze

 

Fondino di pagina III

 

RADIOAMATORI EROI DIMENTICATI DEI SOCCORSI

Chiamata generale da I1CLC, l’Arno a Firenze ha rotto gli argini, c’è nessuno in frequenza?» Ce l’ha ancora, il trasmettitore

Geloso G225. E’ un pezzo di storia: alle 4 del mattino del 4 novembre ‘66 i radioamatori sintonizzati nel mondo seppero della

tragedia di Firenze grazie a quel trasmettitore e al ragazzo che parlava al microfono.

 

Carlo Luigi Ciapetti alle 4 del 4 novembre per primo annunciò al mondo il disastro

 

«Mi sentirono anche al di là dell’Oceano, in America». Dietro quella sigla, CLC, c’era lui. Carlo Luigi Ciapetti.

Nel ’66 aveva 28 anni, era dirigente di una società di calcolatori elettronici a Firenze, sposato, due figli più uno in arrivo.

Non fu solo il primo a dare via radio la notizia dell’alluvione, ma da quel giorno e nei successivi coordinò l’attività dei radioamatori posizionati nei punti nevralgici di Firenze. Prefettura, Questura, Comune, acquedotto, Rai, Misericordia, Vigili del Fuoco, il campo di emergenza vicino allo stadio.

«In ogni snodo strategico c’era uno dei nostri a inviare messaggi, comunicare dati, annunciare l’arrivo di viveri».

Nella città tagliata fuori dal mondo, senza telefoni né corrente, con gli apparecchi radio istituzionali fuori uso (i grossi generatori che li alimentavano erano depositati nelle cantine e andarono alluvionati), furono i radioamatori con gli strumenti a batteria (avevo precisato che erano anche a corrente alternata, ottenuta dai nostri piccoli generatori di allora, ma hanno tagliato questa precisazione... - ndr) a tenere vive le comunicazioni con il resto del Paese e con i quartieri della città.

Un lavoro fondamentale, «gli organi ufficiali usavano frequenze diverse e non potevano comunicare fra di loro, mentre noi amatori usavamo tutti le stesse»; massacrante, «si dormiva sulle sedie, per terra su una coperta, anche all’aperto»; un impegno mai valorizzato nelle ricorrenze dell’alluvione.

Ma in questo quarantennale anche i radioamatori saranno ricordati: avranno una sezione tutta per loro nella mostra «Angeli del fango» che si aprirà il 4 novembre in consiglio regionale.

Parleranno i protagonisti dell’epoca, sono una novantina, tra quelli ancora vivi e i familiari di chi non c’è più, rintracciati con una ricerca, capillare e difficilissima, da Paolo Badii (I5AUI - ndr), curatore della mostra (che diventerà anche un libro, «Angeli con la radio»).

Saranno esposti non solo gli apparecchi di allora, e dunque anche il Geloso G225 di Ciapetti, ma si potranno sentire anche le rarissime registrazioni di quei giorni drammatici. «Da Pisa stanno arrivando viveri, mezzi anfibi, generi di conforto». «La colonna è in arrivo». «Qui è un gran caos».

(c.r.) (la giornalista si chiama Claudia Riconda - ndr)

 

Repubblica Firenze 03 03/10/2006

 

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2- 

“misteri” & “misteri”

 

In merito al nostro articolo pubblicato nel Radiogiornale 164 sul “Mistero” di Mondovì, (relativo ad alcune “prevenute congetture” scaturite dalla non presenza al Meeting da parte dei Dirigenti nazionali dell’ARI), nel quale per smorzare certe illazioni polemiche riportammo la lettera di chiarimento del 17 luglio 2006 del Presidente dell’ARI Luigi Belvederi I4AWX), in quanto risultata purtroppo sconosciuta ai più, riceviamo ora da I6DHY Gianfranco Grossi (e in base alle norme vigenti pubblichiamo), la rettifica qui sotto riportata, ma si impone a questo punto una nostra argomentata precisazione e smentita in quanto si inserisce un ulteriore e curioso  “Mistero”, quello cioè di come l’ARI Nazionale potesse sapere il 17 Luglio ciò che Gianfranco Grossi I6DHY avrebbe deciso e scritto il successivo 18 Agosto 2006, come si evince dalla lettera di dimissioni riportata in fondo e non in “tempi precedenti” come viene affermato nella rettifica, dimissioni peraltro che ci risulta non siano state nemmeno mai accettate, ma questo è un altro discorso! Quindi la rettifica su uno scritto precedente di un mese, alle dimissioni di I6DHY  dall'incarico di PORTABLE OPERATION MANAGER. avvenuta il 18 Agosto 2006 appare una cosa non comprensibile! A meno che il Presidente dell’ARI Luigi Belvederi I4AWX non abbia il dono della divinazione, nel qual caso sicuramente avrebbe visto nella sua sfera di cristallo ciò che sarebbe avvenuto un mese dopo, ma se è cosi gli chiedo cortesemente di farmi la schedina del Superenalotto! Appare evidente che nella foga delle rettifiche e/o precisazioni, si è fatta un bel po’ di confusione con le date, non rendendosi nemmeno conto, forse per una lettura troppo frettolosa, che il Radiogiornale non ha pubblicato un articolo ex novo scritto al momento,. dove si citava l’incarico di Gianfranco Grossi, ma si è limitato a riprodurre una lettera dell’ ARI Nazionale, appunto datata 17 luglio 2006, precedente di un mese a quella di dimissioni di I6DHY datata 18 agosto 2006, con una nostra presentazione nella quale il PORTABLE OPERATION MANAGER non veniva minimamente citato o preso in considerazione! Una rettifica quindi su un fatto mai avvenuto che lascia perlomeno perplessi!

 

LA PRECISAZIONE 

Da: Gianfranco Grossi i6dhy

 

Cari amici

volevo solo far notare che

Il sottoscritto I6DHY e' andato al 5' Meeting di Mondovi per invito della sezione A:R:I: di Mondovi

in qualita' di WebMaster del sito www.dcia.it inerente il diploma dei castelli italiani e NON come

delegato dalla dirigenza A.R.I.quale portable operation manager.

Gradirei pertanto una rettifica in quanto sono dimissionario da quell'incarico in tempi precedenti

alla lettera di I4AWX Luigi Belvederi ad Ugo Brignone IK1VKH presidente A.R.I.Mondovi.

Cordiali 73' da Gianfranco Grossi I6DHY

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LE DIMISSIONI 

Da: Gianfranco Grossi i6dhy

 

  AL PRESIDENTE A.R.I.

  I4AWX Luigi Belvederi

  

  la presente e-mail per rassegnare da oggi 18 Agosto 2006

  le dimissioni dall'incarico di PORTABLE OPERATION MANAGER.-

  

  Di questa e-mail gradirei avere una risposta di conferma.

  

  Cordiali saluti

  

  Gianfranco Grossi I6DHY

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 3-

 

Per evitare la proliferazione incontrollata dei ripetitori

UNITE LE ASSOCIAZIONI DEI RADIOAMATORI

PRESENTANO INSIEME UN DOCUMENTO AL MINISTERO

Verrà istituito un Gruppo Unitario di Lavoro

 

Come a suo tempo pubblicato dal Radiogiornale 149 del Gennaio 2006, di fronte alla presentazione di molte centinaia di ulteriori richieste per autorizzazioni per nuovi ponti da parte di associazioni e privati, il Ministero delle Comunicazioni,  per evitare l’ulteriore aggravamento della situazione,  in quanto da gran parte del territorio nazionale si registrava un intollerabile sovraffollamento che provocava delle gravi criticità per quanto riguarda l'operatività concreta dei ponti, bloccò tutti i rilasci. Oggi, ad alcuni mesi da quel blocco le Associazioni radioamatoriali hanno trovato l’unità di intenti stilando insieme un documento tecnico che nelle intenzioni dovrebbe servire a riportare una certa normalità nel comparto. Il documento è stato presentato al Ministero delle Comunicazioni che ne valuterà la possibilità di applicazione.

Salutiamo con soddisfazione questo ulteriore passo avanti per l’unità nel superamento delle divisioni e per riportare i ripetitori in una situazione di normalità senza più inutili concorrenze che hanno provocato l’attuale grave situazione di sovraffollamento!

 

Ecco la prima parte del documento escluse schede e dichiarazioni di rito.

 

La richiesta per I 'ottenimento dell'autorizzazione alla installazione di sistemi automatici non presidiati amatoriali (stazioni ripetitrici fonia) dovrebbe prevedere la conoscenza ed il rispetto delle seguenti norme tecniche per la compatibilità elettromagnetica con altri impianti su base non interferenziale, premesso che tutte le singole sperimentazioni sono ad uso di tutti i radioamatori. A tal fine i richiedenti (privati ed associazioni) potranno dotarsi di un consulente tecnico da Indicare nella scheda tecnica di impianto.