La pubblicazione che vanta numerosi tentativi di  imitazione

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Anno V – 15 dicembre 2006

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Sommario:

  1 - Nuova tassa decennale per fare il radioamatore;

  2 - In ginocchio per i virus Internet italiana;

  3 - Il CISAR chiude la Sezione di Venezia, gli iscritti la riaprono!;

  4 - E’ possibile per l’Italia l’autosufficienza con l’energia termodinamica; 

  5 - Trasmettere l’energia a distanza;

  6 - Spam: 8 e-mail su 10 sono da buttare;

  7 - Anche gli antichi greci avevano il computer;

  8 - Radiotelegrafia;

  9 - In molti riscoprono l’alfabeto Morse;

10 - Rinnovo quota 2007 G-QRP Club;

11 - La radio nelle scuole;

12 - I naufraghi del caldo;

13 - Un patto per i cellulari blindati;

14 - HF Archive un sito interessante;

15 - Stop al balzello sulla ricarica dei telefonini;

16 - Windows cambia pelle;

17 - Il motore a vapore;

18 - I grandi dell’elettricità;

19 - 1° Expo Vicenza;

20 - Digipeater IQ7ET-2 - Mottola (TA) ;

21 - Silent key;

22 - Mercatino radioamatoriale;

23 - Informazioni.

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La Pace dono di Dio affidato agli uomini

Felice Anno  ai Radioamatori e alle loro famiglie

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 1-

Ancora Circolari come sempre nell’incertezza del diritto

TASSA DECENNALE DI 50 EURO

PER FARE IL RADIOAMATORE

 

Signori si cambia! Il Ministero delle Comunicazioni di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha deciso inopinatamente di non farci pagare più la tassa di 5 Euro ogni anno per la stazione di Radioamatore, ma di farci pagare anticipati 10 anni per un valore di 50 Euro. In pratica si paga anticipato in base alla durata della licenza che è decennale. Quindi chi rinnova la licenza pagherà 50 Euro anticipati per i prossimi 10 anni, gli altri pagheranno la differenza tra quello che hanno già pagato annualmente dal momento dell’ultimo rinnovo e il rimanente dei dieci anni. In una riunione tenutasi il 29 novembre 2006 il Ministero ha comunicato la nuova normativa che dovrebbe entrare in vigore il 1 gennaio 2007, (attraverso un Decreto Legge che però non è stato ancora emanato), sostenendo che è stata presa per farci “risparmiare” sulle spese dei Conti Correnti Postali che saranno aumentate a 2 Euro ciascuno. Sempre come affermato dai funzionari ministeriali, l’alternativa, che non esitiamo a definire ricattatoria, sarebbe stata quella di aumentare la tassa annua a 30 Euro.

Noi sosteniamo da sempre che data l’esiguità del balzello, (chiamato in modo eufemistico “rimborso costi amministrativi”) la sua gestione di contabilità costa di più allo Stato di quanto introita, per cui sarebbe stato più logico e più remunerativo abolire l’inutile tassa. Ma ci viene poi da pensare che se il funzionamento della macchina dello Stato lo paghiamo già in modo salato con le tasse, diventa una curiosa novità ripagare altre spese per costi amministrativi il che equivale a pagare due volte le tasse stesse!

Trattandosi poi comunque di entrate, anche se chiamate rimborso spese amministrative, ci domandiamo come vengano imputate  nel capitolo del bilancio dello Stato, dato che la contabilità dello stesso è annuale,  (vedi la finanziaria di cui tanto si parla), delle somme anticipate relative ai prossimi dieci anni e come si comporterà lo Stato per possibili restituzioni nei casi di recesso e/o di decesso, non potendo modificare bilanci annuali già approvati dal Parlamento. Ci domandiamo anche perché queste decisioni vengano prese sempre all’ultimo momento per cui se il Decreto Legge per qualche motivo sarà modificato, o non sarà approvato in tempo,  i Radioamatori, che secondo il Ministero possono pagare entro il  30 Giugno 2007, si troveranno comunque in una situazione di caos non sapendo in pratica cosa fare!

Con questa decisione il Ministero delle Comunicazioni ha voluto in pratica assicurarsi che gli OM facciano il Radioamatore almeno per 10 anni, alla faccia della libertà di decisione personale!!! La verità amara è probabilmente un’altra: facendosi pagare anticipato, il Ministero spera di controllare meglio la partita dei contributi annuali dato che finora non è mai stato in grado di farlo e lo prova il fatto che nonostante  i nostri pagamenti annuali, che dovrebbero risultare in contabilità dato che li versiamo con Conto Corrente Postale, al momento del rinnovo della licenza dobbiamo comunque allegare i tagliandi delle poste a dimostrazione degli avvenuti pagamenti! Con questo metodo di fatto il Ministero ha dimostrato sempre di non essere in grado di sapere le eventuali morosità, probabilmente con l’anticipo decennale si spera di “dominare” meglio la contabilità! Resta infine da dire che con tutte le spese di fine anno e con il costante aumento dei prezzi, per molti anche i 50 Euro (100 mila lire del vecchio conio) possono rappresentare un peso.

Ed ecco come cambierà la normativa:

 

Art. 35

Radioamatori

 

1) Per ciascuna  stazione di  radioamatore, indipendentemente dal numero degli apparati, l’interessato, contestualmente alla presentazione della dichiarazione di cui ai sub allegati A ed H riferiti, rispettivamente, all’art.1 commi 2 e 3, ed all’art. 10, comma 1, dell’all. 26 al Codice, versa in unica soluzione una somma pari a 50.00 euro a copertura dei 10 anni dell’autorizzazione, compreso l’anno a partire dal quale essa decorre. Questo a titolo di rimborso

dei costi amministrativi sostenuti per le attivita’ di cui all’art.2, comma 1 del presente allegato 25.

 

2) A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di modifica del presente allegato 25 al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, l’interessato, già detentore di autorizzazione per l’impianto ed esercizio di stazione di radioamatore, versa in unica soluzione ed in via agevolata entro il 30 giugno 2007, una somma pari ad un decimo del valore di cui al comma precedente e moltiplicato per il numero degli anni residui alla naturale scadenza della autorizzazione.

 

 

Attenzione anche se saremmo ancora formalmente obbligati a rispettare l’art. 25 del Decreto Legislativo 1 Agosto 2003 n. 259 e cioè a pagare 5 Euro all’anno nel mese di Gennaio, in base a ciò che è stato scritto dal Ministero delle Comunicazioni in una “velina”, che non ha però forza di legge, consegnata alle Associazioni presenti alla riunione svoltasi il 29 Novembre 2006, come potete vedere qui sopra l’art. 25 verrà cambiato in un prossimo Decreto in via di presentazione. Rendendosi conto di non avere nessun supporto legislativo, perché il Decreto non è stato ancora approvato, il Ministero ci fa la graziosa “agevolazione” di consentirci il pagamento entro Giugno 2007. E’ chiaro che “l’agevolazione” la fa a se stesso essendosi ricordato solo a Dicembre di una questione che aveva annunciato alle Associazioni di Radioamatori, (ma inspiegabilmente non diffusa agli OM interessati),  già la scorsa estate e quindi aveva avuto tutto il tempo per realizzarla!

Come al solito una situazione poco chiara dove ricompaiono le “veline” e le “circolari” di vecchia e triste memoria con le quali si sono “governati” i Radioamatori fin dal 1935. Credevamo che tutti i nostri problemi dell’incertezza del diritto fossero finiti con l’emanazione delle nuove leggi e invece ci accorgiamo che “la volpe perde il pelo ma non il vizio”.

Cosa dobbiamo fare a questo punto? Dare retta alla velina ministeriale e alle circolari delle Associazioni e aspettare che il Decreto venga approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, speriamo prima di Giugno 2007 e quindi pagare le somme riportate qui sotto relative alla scadenza decennale. Ma intanto, dato che la Legge in vigore stabilisce in modo inequivocabile che nel mese di Gennaio dobbiamo pagare i fatidici 5 Euro, per evitare possibili spiacevoli sorprese, conviene pagare la tassa annuale entro Gennaio, (magari aspettando gli ultimi giorni nel caso uscisse il Decreto) poi l’anticipo decennale versarlo entro Giugno comunque dopo che è stato approvato il richiamato Decreto Legge.

Rimane comunque l’incertezza del possibile ritardo nell’approvazione del Decreto o della sua modifica da parte del Parlamento e del Consiglio di Stato nel qual caso, se non pagassimo a Gennaio i 5 Euro, in base alla legge vigente saremmo tutti morosi. Qualcuno dirà: “mal comune mezzo gaudio” ma è un’amara consolazione!

 

Ma il bello di tutta la questione, come si può vedere qui sotto, è che il sito del Ministero delle Comunicazioni ignora completamente tutta la vicenda del pagamento decennale e riporta la vecchia normativa del pagamento annuale!

 

Motoweb 1.0 by Fondazione Ugo Bordoni


6  Normativa - Stralcio articoli Codice delle comunicazioni elettroniche
... Radioamatori ( art . 35 ) 1 . Per ciascuna stazione di radioamatore ,  indipendentemente dal numero degli apparati , l ' interessato versa un contributo annuo , compreso l ' anno a partire dal quale l ' autorizzazione generale decorre , di euro 5 , 00 ...
www.comunicazioni.it/it/DocSupp/110/Normativa%20-%20Stralcio%20articoli%20Codice%20delle%20comunicazioni%20elettroniche.htm   3k  09 Jan 2004

Le somme anticipate da versare entro giugno 2006 con la nuova normativa una volta in vigore il Decreto

ANNI RESIDUI DA PAGARE fino al decimo anno.

  1. 1/10 € 5,00
  2. 2/10 € 10,00
  3. 3/10 € 15,00
  4. 4/10 € 20,00
  5. 5/10 € 25,00
  6. 6/10 € 30,00
  7. 7/10 € 35,00
  8. 8/10 € 40,00
  9. 9/10 € 45,00
  10. 10/10 € 50,00

 

Opalo’s Tilitamo

 

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  2-

 

Da alcuni giorni irraggiungibili alcuni siti, si naviga a singhiozzo

Interessati i principali operatori. Ecco perché accade. Come agire

In ginocchio Internet italiana

tutta colpa dei virus sui computer

E la Telecom mette a disposizione il numero 19122 per l'assistenza

 

L'internet italiana è in ginocchio: sono giorni di malcontento, di proteste che affollano forum e gruppi di discussione. Problemi a navigare sui siti, pagine che non si aprono o lo fanno dopo minuti di attesa. Decine di tentativi prima di inviare una e-mail. Il tutto sembra avvenire ovunque in Italia e con i principali operatori. "È vero, ma non è colpa nostra: la causa è un'epidemia di malware, spyware e adware che sta colpendo i server Dns di tutti gli operatori", dicono da Telecom Italia. Tradotto: molti utenti hanno computer infetti da file cattivi, parenti dei virus informatici: spyware e adware, appunto. File che generano traffico all'insaputa degli stessi utenti, aprendo connessioni con altri computer, inviando e-mail. Lo fanno di solito a scopi di marketing, per monitorare le abitudini di navigazione degli utenti o per inondarli di pubblicità. In questo moto, intasano con un surplus di richieste i server Dns degli operatori.