Radiogiornale ®170
Anno VI – 24 gennaio 2007
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E’ utile ricordare che…
l’attività di radioamatore consiste nell'espletamento di un servizio, svolto in linguaggio chiaro, o con l'uso di codici internazionalmente ammessi, esclusivamente su mezzo radioelettrico anche via satellite, di istruzione individuale, di intercomunicazione e di studio tecnico, effettuato con persone che abbiano conseguito anche loro la relativa autorizzazione generale e che si interessano della tecnica della radioelettricità a titolo esclusivamente personale senza alcun interesse di natura economica.
Sommario:
1. L’ottavo nanetto;
2. Canone licenza: se ne sono dette troppe;
3. Piccole sezioni crescono;
4. DX & Contest Corner, Wi-Fi e ARI-Re Corner;
5. Wi-Fi gratuito;
6. Per salvare i nostri dati;
7. Elettro Roma 20° edizione;
8. Carnevale on the air;
9. Le foto finaliste del DLI;
10. I Castelli d’Italia nella filatelia;
11. Mercato radio online;
12. GPRS UMTS HSDPA super-veloce;
13. Allarme per il virus Kyrill
14. Furto;
15. Silent Key;
16. Mercatino radioamatoriale;
17. Informazioni.
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1-
Le bugie hanno le gambe corte!
L’ottavo nanetto
UNA RISPOSTA DOVUTA
Con una lettera gravida di malcelato livore, anche se si cerca di accreditare il contrario senza riuscirci, di Luca Ferrara presidente del CISAR dimissionario, pubblicata sul sito dello stesso CISAR, dal titolo “Chiarimenti sui fatti riportati dal Radiogiornale” l’ex presidente, dimenticando le motivazioni delle sue dimissioni scritte da lui, pretenderebbe disperatamente e pateticamente di confondere le cose dimostrando l’indimostrabile, dicendo anche le bugie.
Caro Luca tu sei padrone di arrampicarti sugli specchi per dimostrare cose non vere e di pensare che la lingua italiana sia un optional e puoi anche ricorrere alla magistratura, ma tu, andandotene dal CISAR, sbattendo la porta, hai scritto testualmente:
“ho visto che la mia presenza, abbia in un certo senso intralciato il cambiamento che si vuole imporre. Le nuove metodiche informatiche, le nuove frontiere e la necessità di stare al passo con i tempi, con ogni probabilità, si scontra con la mia tradizione, il mio modo di fare, che ormai è radicato, nei tre lunghi trienni di Presidenza”.
A parte la purezza della lingua non richiesta per l’istituto delle dimissioni, dal tuo scritto si dimostra che non è quindi un esercizio di fantasia pseudo politica del Radiogiornale, come avventatamente scrivi, queste cose le hai scritte tu sul sito del CISAR, “che si vuole imporre un cambiamento e che la tua presenza lo ha intralciato, aggiungendo che appunto il nuovo che si vuole realizzare si scontra con la tua tradizione”. Queste cose le hai scritte tu, non sono mie interpretazioni! Se non ti ricordi o non sai quello che scrivi, se non sei democratico, se sei contro il progresso e preferisci andartene perché sei contro il nuovo che viene propugnato nella tua associazione, non è certo colpa del Radiogiornale!!!
Poi, anche se hai degli “obblighi” verso qualcuno per fare delle risibili precisazioni, per onestà intellettuale dovresti cercare almeno di essere sincero, perché è completamente falso quello che in modo mendace affermi, che il Radiogiornale sarebbe nato come bollettino telematico del CISAR del quale, tra l’altro, Paolo Mattioli I0PMW non é iscritto, (anche se alla nascita dello stesso CISAR, ma non come associazione autonoma come è oggi, ma come gruppo specialistico dei ponti all’interno dell’ARI, circa 30 anni or sono, ne fu all’inizio presidente, tanto è vero che allora, a differenza di oggi, CISAR voleva dire Centro Italiano Sperimentazione Amatori Telecomunicazioni). Basta sfogliare la raccolta del Radiogiornale, sul sito Radiogiornale.org per sbugiardare, documenti alla mano e testimoni vivi e vegeti, queste tue estemporanee affermazioni. Il Radiogiornale che ti piaccia o meno è indipendente, non è mai stato del CISAR e non pubblicherà mai le polemicuccie da collaboratrici domestiche, (con tutto il rispetto che a queste è dovuto) che avresti ambito, insieme a qualche tuo adepto, che venissero ospitate sul giornale telematico. Ti è stato sempre detto che per le polemicucce da collaboratrici domestiche hai disponibili innumerevoli “forum, blog, o quant’altro” nati per questo, dove ti puoi scatenare, (e lo stai dimostrando anche con questa tua provocazione di bassa lega), ma il Radiogiornale non è e non vuole essere un bollettino del tipo packet di triste memoria! IL RADIOGIORNALE PUBBLICA SOLO NOTIZIE DOCUMENTATE APPUNTO COME QUELLE DELLE TUE DIMISSIONI, E DEL PONTE A 1200 MHZ, tratte dal sito ufficiale del CISAR.
Circa poi le “bufale”, la super multa per il ripetitore a 1200 MHz non è una mia invenzione perché la notizia la abbiamo apprese appunto dal sito del CISAR. (Notizia oggi inspiegabilmente eliminata dal sito stesso forse per cercare di nascondere questa brutta storia!). Se poi il Ministero la dovesse ritirare (come si evincerebbe dal tuo nebuloso comunicato) ne saremmo ben contenti, ma rimane il fatto, che abbiamo pubblicato, che la multa di 1.721 Euro vi è stata ELEVATA per disturbo alla torre di controllo dell’aeroporto intercontinentale di Fiumicino, NON CHE L’AVETE GIA’ PAGATA!
Luca, le bugie hanno le gambe corte, se DEVI OBBLIGATORIAMENTE precisare PER FORZA, cerca almeno di non inventarti le cose, altrimenti con l’accorciamento progressivo degli arti (per via delle bugie che fanno accorciare le gambe) oltre alla meschina figura che fai, rischi di diventare l’ottavo dei sette nani (povera Biancaneve!). Poi, non per smentire quella che tu evidentemente vanti come una benemerenza, ma devo affermare che in verità Paolo Mattioli I0PMW non ti ha mai tenuto a battesimo come radioamatore. Probabilmente ti sbagli di padre, (MATER SEMPER CERTA…!!!) tu discendi da altri lombi, non dare a I0PMW anche questa responsabilità!!
Infine P. Militato è uno pseudonimo di chi, non ha la tua vanità, la tua smania e bramosia di apparire per sentirti “importante”, con quella umiltà di cui tu non conosci evidentemente l’esistenza, preferisce firmarsi così, cosa del resto legalissima e in uso da quando esiste la scrittura. Con tua buona pace e di qualche tuo compare di merende che ha perso il sonno per questo P. Militato, quindi nulla di fantomatico e nessun tentativo di eludere la giustizia, che come dovresti sapere in caso di contenziosi chiama in giudizio il responsabile della pubblicazione, cioè Paolo Mattioli I0PMW.
Visto che culturalmente, (nonostante la scuola!) ignori cosa sia uno pseudonimo, cercherò di erudirti: uno pseudonimo è un nome fittizio, diverso da quello anagrafico, utilizzato da scrittori, giornalisti, cantanti, artisti, personaggi politici o altri personaggi pubblici, noti e meno noti, per nascondere la propria vera identità, o come nome d'arte. In molti casi lo pseudonimo è semplicemente un anagramma o una forma in qualche modo abbreviata di un nome anagrafico . Nella Repubblica italiana lo pseudonimo, qualora sia utilizzato in maniera tale da avere acquisito l'importanza del nome, (firma di articoli, ecc.) è tutelato al pari del nome anagrafico ai sensi dell'articolo 9 del codice civile. L'uso degli pseudonimi è diffuso anche su Internet. In inglese il nome di fantasia usato da un utente è detto nickname (soprannome). Hai aperto ora gli occhietti santi? La tua cattiveria ne è risultata turbata? Se invece di fare becere polemiche su tutto, cerchi di collegare il cervello sgombrandolo dai cattivi pensieri, vedrai che non ti sarà difficile scoprire anche a chi appartiene lo pseudonimo che tanto ti angoscia!
. Ma perché anziché attaccarti al fumo della pipa di queste cose ridicole e da “collaboratrici domestiche” con tutto il rispetto che ho per questa categoria di lavoratrici, non hai risposto ai fatti reali presenti nell’articolo?
Voglio poi dirti, circa la filosofica speranza (che assomiglia però molto di più a un allarmante segnale di ben altro significato, o comunque a un auspicio da menagramo) che trasmetti ai tuoi amici “che anche il radiogiornale passerà” che hai ragione, se passano i Mega Presidenti del CISAR è possibile che passi anche il Radiogiornale. Ma attenzione, rispetto a te il Radiogiornale non mette ponti a 1200 MHz, e a tal proposito voglio ricordarti che evidentemente questi benedettii ponti a 1200 MHz portano “sfiga” ai presidenti del CISAR. Infatti diversi anni fa quando Presidente del CISAR era IV3KRW Elvio, che aveva installato anche lui un ponte a 1200 MHz che disturbava la torre di controllo dell’aeroporto militare NATO di Istrana Treviso, per cui il ponte fu sequestrato e fu elevata una multa salata, quel Presidente del CISAR si dimise. Oggi dopo la disavventura del Ponte a 1200 MHz che disturbava l’aeroporto di Fiumicino anche tu ti sei dimesso. Collegando i due episodi tra loro si conclude, che l’esperienza di IV3KRW non ti ha insegnato nulla e che c’è una curiosa e allarmante concomitanza: evidentemente questi ponti a 1200 MHz hanno uno strano influsso nefasto sulla durata dei presidenti del CISAR!
Circa la cosiddetta ristretta cerchia di amici che Paolo Mattioli I0PMW avrebbe, volevo solo rammentarti a titolo di cronaca che a differenza tua, Paolo I0PMW ha l’orgoglio di contare gli amici suoi e del Radiogiornale a migliaia!! A buon intenditore poche parole!
Sarai infine soddisfatto per essere riuscito finalmente ad uscire dalle “angustie” del tuo sito, costringendomi a risponderti, hai coronato così un tuo sogno: una platea di oltre 11.000 lettori, non so quanto interessati però a queste tue insignificanti avventure!.
P. Militato
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2-
Sui contributi per il rinnovo della licenza
Se ne sono dette troppe!
COMPLESSIVAMENTE SPENDEREMO MENO DI UN TERZO RISPETTO AD OGGI
Anche sul pagamento del rimborso spese per la licenza, come sempre accade in circostanze simili si è scatenata la corsa a chi le spara più grosse da parte di incompetenti convinti di essere dei legulei, mettendo in questo modo in oggettiva difficoltà molti radioamatori dando informazioni sbagliate. Si pensi che alcuni credendo a questi sapientoni hanno pagato 50 Euro quando dovevano pagarne solo 5. Altri hanno annunciato che smetteranno di fare i Radioamatori!!!
Innanzi tutto se non esce sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto si deve pagare entro gennaio 2007
5 Euro come lo scorso anno perché ciò è stabilito dalla legge attualmente in vigore e mai abrogata. Se viceversa dovesse uscire il Decreto entro gennaio allora si devono pagare per ogni anno che manca alla scadenza della licenza le seguenti somme, considerando però che la bozza di decreto predisposta dal Ministero delle Comunicazioni prevede che i pagamenti avvengano entro giugno 2007, non si capisce quindi la fretta di coloro che stanno facendo sulla questione solo una gran confusione!.
1/10 € 5,00
2/10 € 10,00
3/10 € 15,00