Radiogiornale
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Numero 174 - Anno VI - 31 marzo 2007
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BuonaPasqua
Pace e Fraternità tra i Popoli
Auguri Europa!
Sommario:
1. Sprecomenosubito: l’acqua è vita!;
2. Reti: solo le parallele non si incontrano mai;
3. WI-FI: le reti locali in funzione;
4. International Marconi Day 2007;
5. Addio Hard Disk e arriva il telefonino per la terza età;
6. Insegnare a diventare OM, un impegno costante di I0YCB;
7. AIR: visita al Museo delle Telecomunicazioni di Colleferro RM;
8. 4° Meeting DX del Ponente Ligure;
9. ARI Genzano RM, Mostra autocostruzioni e Mercatino di scambio;
10. Mostra della Radio a Potenza;
11. 8° Meeting Regionale della Protezione Civile Lonigo VI;
12. Club Virgiliano: 2° edizione del Mercatino elettronico di Mantova Nord;
13. Scienze cognitive;
14. Gara di caccia alla volpe;
15. Comincia in Sardegna la TV Digitale Terrestre;
16. Mercatino radioamatoriale;
17. Informazioni.
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1.
l'Acqua è vita
Il 18% della popolazione mondiale vive senza accesso all’acqua potabile, mentre ogni giorno circa 6 mila persone, in maggioranza bambini, muoiono per cause variamente collegate all’acqua.
L’ oro blu infatti ha molti significati nascosti, che solo in Africa, proprio a causa della sua mancanza, si fanno evidenti: accesso all’acqua significa salute, pace, rispetto dell’ambiente, armonia sociale e familiare, ricchezza e sviluppo.
Ma queste, purtroppo, sono verità ignorate, e così lo spreco della risorsa più preziosa continua a crescere, non solo nei paesi del Sud del mondo ma anche nelle società più avanzate.
Anche in Italia l’acqua è sprecata, inquinata, ignorata come qualcosa di ovvio, che sarà sempre a disposizione. E se finora ci siamo comportati come cicale, oggi a causa del cambiamento del clima, della siccità e del progressivo inquinamento dei fiumi è arrivato il momento di cambiar rotta, di risparmiare e di conservare questo bene prezioso alla vita!
Certo, le differenze nel mondo sono enormi: se un contadino africano ha a disposizione in media 20 litri d’acqua al giorno per tutte le sue esigenze, ciascuno di noi ne utilizza invece oltre 300!
Un consumo eccessivo, fatto in buona parte di sprechi evitabili: per combattere questi sprechi e per farci sentire più vicini a chi è costretto a vivere “a secco” AMREF, in occasione della giornata mondiale dell’acqua, si impegna da anni in progetti di sensibilizzazione.
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2.
Reti: solo le parallele
non si incontrano mai!
Avremmo potuto far finta di niente e pubblicare i due articoli che seguono, (che ci erano pervenuti separatamente), senza nessun commento da parte nostra, ma dato che la notizia diventa a questo punto anche quella dell’impegno parallelo di ARI e CISAR per la realizzazione di due progetti in qualche modo simili e concorrenti, abbiamo ritenuto di evidenziare la cosa facendo anche alcune considerazioni e questo per una migliore comprensione dei lettori!
Se l’impegno dei Radioamatori consistesse in una sorta di attività commerciale allora bisognerebbe salutare come un fatto altamente positivo la duplicazione delle reti in gestazione da parte dell’ A.R.I e del CISAR perché ciò determinerebbe il principio stesso della concorrenza dalla quale gli utenti non potrebbero che trarne benefici. Ma è arcinoto che l’attività radiantistica viene svolta a scopi di sperimentazione e di studio per finalità eminentemente culturali, senza interessi di lucro. E’ arcinoto anche che la realizzazione di una rete nazionale come quella di cui si parla comporta un forte impegno, di uomini, di specialisti, di mezzi e di postazioni, considerando le difficoltà date dalle frequenze utilizzabili.
Le due associazioni, come si vede dagli articoli che seguono, ognuna per proprio conto e con un serio dispendio di energie, stanno studiando la realizzazione della propria rete con prime sperimentazioni e convegni di studio di cui diamo conto in seguito.
Non vogliamo rinfocolare astiose polemiche con coloro che vedono l’unità dei radioamatori come il fumo agli occhi e che non vogliono sentir parlare di case comuni, ma ci permettiamo con molta umiltà e sommessamente di fare alcune considerazioni: poiché siamo radioamatori e utilizziamo frequenze dei radioamatori, non vi è dubbio che queste reti devono essere fruibili da tutti gli OM senza distinzione associativa, ma devono essere precluse ai non radioamatori. Non vi è dubbio anche che un sistema del genere è oneroso per la realizzazione e per la manutenzione. Bisogna poi considerare le grandi prospettive per le comunicazioni e per l’informatica che il sistema consente con notevoli possibilità di accessi singoli.
Abbiamo l’amara sensazione che anche questa volta si stia seguendo la strada delle ormai note collezioni dei ripetitori fonia, che dato il loro numero fuori controllo, sono praticamente ormai sempre tragicamente deserti.
Si tenga poi conto che anche in Italia molti comuni, come si può leggere in seguito, nell’articolo
WI-FI: le reti locali in funzione, si sono già realizzate reti per consentire l’accesso ai cittadini, quindi le nostre reti si troveranno certamente in concorrenza con reti pubbliche potenti, realizzate certamente senza limitazioni economiche da ditte specializzate, quindi l’esigenza per noi di realizzare una cosa seria che non si presti a critiche!
Stando così le cose non sarebbe meglio, visto che siamo ancora in tempo, trovare almeno una forma di coordinamento interassociativo impegnando tutte le forze in un unico progetto che sia al servizio delle esigenze dei Radioamatori e non di qualche inutile concorrenza.